Costruire la società della cura

Uscire dalla crisi della politica indotta dal prevalere dell’individualismo e della cultura del profitto non sarà facile. Per farlo occorre porre al centro l’idea della cura: di sé, del prossimo, degli altri e delle altre, vicini/e e lontani/e, dell’ambiente. È il progetto della Società della Cura che scende in piazza il 21 novembre in tutto il Paese.

Occuparsi dei diritti civili in piena pandemia?

La proposta di legge contro l’omofobia è stata approvata alla Camera e passa, ora, al Senato. La strada per il varo definitivo è ancora lunga. Ma un primo passo è stato fatto. È un buon segnale che ciò sia avvenuto in un periodo drammatico come questo: perché è nei momenti difficili che bisogna preoccuparsi dei diritti di tutti e di tutte.

È il momento della responsabilità

A primavera il Governo aveva risposto in modo adeguato all’irrompere della pandemia. Per questo andava difeso. Ma oggi il giudizio va ribaltato: di fronte al ritorno del contagio l’esecutivo si è mostrato impreparato e incapace di una visione generale. E non consola il fatto che analoga incapacità abbiano mostrato le regioni e l’opposizione.

Per il sindacato è necessaria una nuova strategia

In ogni parte del mondo il sindacato è sulla difensiva e attestato sul verbo della concertazione sociale. È una scelta perdente. Occorre riacquistare un forte radicamento nei luoghi di lavoro e rimettere al centro il conflitto. Solo così è possibile rovesciare i rapporti di forza e far sì che a chiedere il dialogo siano gli imprenditori.

Il voto in Toscana: una lettura sbagliata

Il voto toscano fa discutere. In una lettera a “Volere la luna” Antonio Floridia contesta la lettura che ne ha dato Montanari e sostiene che la Toscana rischiava davvero di passare alla destra e che la vittoria di Giani è stata «una reazione difensiva di alto valore civile e democratico». Qui la lettera con una replica di Montanari e un ulteriore post scriptum.