Lettera aperta alla ministra dell’istruzione

A settembre si tornerà a scuola. Non sappiamo ancora come. Ma è necessario deciderlo presto e concordarlo con l’intera comunità scolastica. Non ci sono scorciatoie né bacchette magiche. In particolare non lo è la didattica a distanza. In una lettera alla ministra dell’istruzione tre esperte di scuola spiegano perché e indicano alcuni obiettivi.
POSTILLA. Il 13 maggio la lettera è stata inviata alla ministra con le prime 200 sottoscrizioni.

Il Covid 19 tra cura e potere

L’emergenza ci ha svelato che la politica, se volesse, potrebbe risolvere i maggiori problemi che affliggono il pianeta e i suoi abitanti. Di fronte alle macerie sociali ed economiche provocate dall’epidemia occorre ripensare all’ordine delle priorità e a un’economia differente, basata sulla cooperazione e non sulla competizione.

Yacht, progressività fiscale e Costituzione

Mentre si avvicina la “fase 2” della pandemia, gli strappi e le strumentalizzazioni politiche si sprecano. Per rispondere ai crescenti bisogni sociali e arginare la demagogia della destra non c’è che l’introduzione di un reddito di base incondizionato finanziato da una tassazione progressiva. Chissà che il virus non faccia il miracolo.

Il Covid-19, i diritti e le libertà

L’epidemia sta provocando misure che limitano i diritti e le libertà di tutti: a tutela – si dice – della salute dei singoli e della collettività. Ma ciò è costituzionalmente corretto solo a condizioni tassative (la temporaneità delle misure, l’equilibrio fra i poteri, il bilanciamento tra i diritti coinvolti) non sempre esistenti.

Come tutelare la salute di tutti

Mentre siamo bloccati in casa, prendiamo un taccuino e riempiamolo di appunti. Sul versante della tutela della salute l’epidemia ci propone, per il dopo, tre impegni ineludibili: superare le strutture residenziali come soluzione ordinaria alle fragilità, ristrutturare la rete dei servizi sul territorio, ripensare una reale prevenzione collettiva.