Camminanti, un popolo dimenticato

Pur se disapplicata, la legge a tutela delle minoranze linguistiche del Paese ha compiuto, nei giorni scorsi, 25 anni. Nonostante gli impegni presi manca ancora, invece, una disciplina a tutela dei “camminanti”, i Sinti e i Rom. Di più, essi continuano ad essere discriminati. Lo denuncia la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza. Naturalmente le nostre istituzioni, anziché fare ammenda, si indignano.

Attacco all’Università

Da anni è in corso un processo di trasformazione dell’Università da luogo di cultura, per definizione libera, in azienda burocratizzata funzionale a interessi privati. Ciò è acuito dalle politiche del Governo Meloni tese a sterilizzare il pensiero divergente, a tagliare finanziamenti agli atenei, a favorire l’ingresso dei privati, a reprimere ogni forma di dissenso.

La stella e il bambino

Mi chiamano cometa e dicono che 2025 anni fa ho guidato tre strani personaggi a Betlemme. Così risulta in un affresco di un tal Giotto. In verità io ero solo un frammento di un’esplosione stellare. E anche le date non coincidono. Ma se quel frammento ha aiutato qualcuno a riconoscere un bimbo che ha cercato di cambiare il mondo ne sono contenta. E vi lascio un invito: quando guardate le stelle e i bambini lasciatevi illuminare.

2025: un anno alla prova della pace, anche per noi

L’anno appena concluso è stato, sul piano internazionale, il più violento e sanguinoso dal 1945. Al centro, ovviamente, la guerra in Ucraina e l’annientamento della striscia di Gaza. La necessità di una trattativa, da un lato, e l’insostenibilità umana ed etica, dall’altro, sono oggi conclamate. Anche a noi spetta il compito di tradurre questa consapevolezza in iniziativa politica capace di aprire orizzonti di una pace vera.

Lo strappo del Daspo di Capodanno

L’ultima trovata del ministro dell’interno è stato il Daspo di Capodanno, cioè la direttiva impartita ai prefetti per la creazione di zone rosse in aree strategiche delle grandi città da cui disporre l’allontanamento coattivo dei soggetti aggressivi o molesti. La misura è, a prima vista, circoscritta ma non è così e anzi, se la si avalla, è forte il rischio della sua prossima estensione alle manifestazioni politiche e, in generale, all’area del dissenso.

Una Norimberga per il Governo di Israele

In Palestina Israele, con l’appoggio incondizionato dell’Occidente, sta consumando l’annientamento di un popolo, senza fermarsi neppure di fronte ai bambini. Nessun peso, almeno nell’immediato, ha il diritto internazionale, costretto a cedere alle ragioni del più forte. Occorre un nuovo processo di Norimberga, un grande evento politico e di testimonianza, capace di diventare un archivio permanente del genocidio in corso.

Natale: non ci sono poteri buoni

La prima conseguenza “politica” della nascita del Dio bambino è un eccidio di bambini. I poveri (i pastori) e coloro che coltivano la conoscenza (i magi) non temono per il loro potere: perché non ne hanno. Ma Erode, il potere politico, si sente minacciato e reagisce con violenza inaudita. L’insegnamento è chiaro: non esistono poteri buoni ma solo persone che pur tra errori e sconfitte, cercano di comprendere, accogliere, servire.

Natale e il sogno che ci manca

Nel presepe napoletano il personaggio più importante è il pastorello addormentato: non può mancare, perché, secondo la tradizione, nel sonno sta sognando il presepe. Senza il suo sogno, non ci sarebbe il presepe e non ci sarebbe alcun Dio. Perché Dio è un sogno dell’uomo. Un sogno di giustizia e di felicità. È quello che oggi ci manca, anche se sappiamo tutto dell’ingiustizia del mondo che ci circonda.