Stato d’assedio. La nostra vita

Ogni sfera della nostra vita è in stato d’assedio. Che hanno in comune i migranti, i carcerati, i precari, gli ansiosi, gli impoveriti, coloro che subiscono la guerra, gli sfollati? Che sono tutti assediati. E se provano a scappare, chi sta sul trono del mondo può mirare e sparare. Ma anche sotto assedio non resta che tenere fede al profumo del cedro, al rumore del mare, al disprezzo per i carnefici e alla simpatia per le vittime.

Il partito del cemento e delle mani libere all’assalto delle soprintendenze e di Milano

Il partito trasversale del cemento è in piena attività. Dal 2016 è in atto l’erosione dei poteri delle soprintendenze e, intanto, si lavora ai fianchi. L’ultimo attacco è la legge “Salva Milano”, in discussione al Senato, con cui si legittima la trasformazione di interi isolati con la procedura richiesta per la modifica di un appartamento.

Il caso Almasri e l’idea di Stato della destra

L’affaire Almasri non è solo un “infortunio” rivelatore del favoreggiamento, da parte dell’Italia, di un personaggio impresentabile. È anche la spia della modifica della forma di Stato perseguita dalla destra, nella quale il Governo è il solo responsabile dell’interesse nazionale, svincolato, per questo, da ogni regola e sottratto al controllo del Parlamento e della magistratura. In attesa dell’introduzione del premierato…

Piero Gobetti, la proporzionale. E noi

I post-fascisti al governo nel Paese vogliono stravolgere i fondamenti della Repubblica democratica. E, viste le difficoltà di introdurre il premierato, pensano a una modifica in senso ulteriormente maggioritario della legge elettorale. Impressionanti le analogie con l’avvento del fascismo e attualissimi gli interventi di Piero Gobetti su “Rivoluzione liberale”, tra il 1923 e il 1925, in difesa del sistema proporzionale.

Trump: quando l’impensabile diventa realtà

C’è un principio della politica secondo cui anche le cose culturalmente o politicamente più inaccettabili diventano possibili, o addirittura legge, se somministrate in piccole dosi crescenti. È ciò che dice la foto in cui esseri umani in catene vengono caricati su un aereo e trasportati chissà dove. Chi lo avrebbe mai pensato? Ma, se è accaduto, perché non provare a fare altrettanto con i valori di uguaglianza e solidarietà?

Soldati israeliani in cura o suicidi

Cresce il numero dei soldati israeliani coinvolti nell’eccidio palestinese che non sono sopravvissuti alla propria coscienza. Migliaia di loro sono in cura per sindrome post traumatica da stress e tanti si sono suicidati dal 7 ottobre del 2023. E non sono i soli. Negli Usa si suicidano più di 17 veterani al giorno e la loro percentuale tra gli autori di crimini estremisti è elevatissima. Partecipare alla follia della guerra rende folli.

Gaza dopo la tregua

Finalmente domenica 19 gennaio, a Gaza, si è spento il fragore delle armi. È una benedizione, ma la tregua è fragile. Occorre un progetto per il futuro il cui caposaldo deve essere la fine dell’occupazione israeliana. Ma non basta. L’avvio della ricostruzione (che sarà un’operazione immane) e la definizione di un governo indipendente della Striscia e dell’intera Palestina richiedono un’amministrazione autorevole dell’Onu.