Succede a Milano. Il crollo, ma forse anche no

Sei richieste di arresti eccellenti e decine di indagati, tra cui il sindaco Sala. L’inchiesta della Procura di Milano sulla gestione urbanistica della città, che ipotizza «un sistema di speculazione edilizia selvaggia» accompagnato da un’ampia rete di corruzione, non è una sorpresa, ma il prevedibile esito di quindici anni di amministrazione bipartisan a dir poco disinvolta. Che non finirà senza una forte spinta dal basso.

Riarmo: una scelta di Meloni, non un’imposizione della Nato

L’talia corre verso una aumento delle spese militari dagli attuali 35 a oltre 100 miliardi all’anno. La vulgata è che si tratta di un obbligo imposto dalla Nato. Ma non è così. Il summit dell’alleanza atlantica del 25 giugno lo ha inserito tra gli obiettivi, ma la dichiarazione che lo prevede non è un accordo vincolante, come il rifiuto della Spagna dimostra. Dunque il riarmo è una scelta, sempre revocabile, del Governo Meloni.

La destra all’assalto della Rai

Qualcuno ancora dice che è possibile un’intesa per una legge sulla Rai. Non è così. Per la destra la Rai, il servizio pubblico televisivo, è un luogo di potere da occupare e, quando ciò non è possibile, da distruggere. L’elenco è lungo: giornalisti sgraditi (famosi e meno famosi) allontanati, testate occupate, programmi chiusi, inchieste cancellate… È una vera e propria campagna di silenziamento, che ricorda il rogo dei libri proibiti.

Una settimana particolare (tra Gaza, referendum e decreto sicurezza)

Una settimana così intensa sul piano politico non la si vedeva da tempo. La scena è stata occupata dalla protesta contro il genocidio di Gaza e la complicità del Governo italiano, dalla conversione in legge del decreto sicurezza, dal mancato raggiungimento del quorum nei referendum su lavoro e cittadinanza: fatti eterogenei e, in alcuni casi, negativi, che possono, peraltro, contribuire ad aprire una nuova fase politica.

Dimenticare Genova?

Filippo Ferri, condannato a 3 anni e 8 mesi nel processo scaturito dalle torture e dai falsi di polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001, è il nuovo questore di Monza. Torture e falsi sono stati rimossi. È una scelta di campo, un atto che definisce un certo modo di intendere i rapporti fra istituzioni e apparati di sicurezza da una parte, semplici cittadini e attivisti dall’altra. Il dopo Genova G8 è stato ed è, per certi versi, peggiore di Genova G8 in sé.

Di famiglia non ce n’è una sola

Ancora una volta è stata la Corte costituzionale ad ampliare il concetto di famiglia. Lo ha fatto dichiarando che, in caso di bambino nato a seguito di procreazione assistita, anche la donna che ha espresso il consenso a tale pratica nella prospettiva di una genitorialità condivisa, può assumere il ruolo di genitore. I media hanno parlato di figli con due mamme; in ogni caso, la famiglia “tradizionale” cessa di essere l’unica possibile.

Quale negoziato per l’Ucraina?

Finalmente in Ucraina le armi possono lasciare il posto al negoziato. Molti, peraltro, continuano a coltivare il mito di una impossibile “vittoria”. Non può essere così. Il cessate il fuoco e il negoziato devono consentire di affrontare con realismo i nodi che hanno provocato il conflitto e aprire un percorso di reale riconciliazione fra russi e ucraini. Nonostante tutto è possibile. Ma bisogna volerlo e non lavorare per la guerra.

La sinistra e il papa

È coerente, per la sinistra, l’apprezzamento diffuso per il papa scomparso? Lo è. Non solo perché una sinistra che continui a prendersela con la religione anziché col capitalismo sembra all’ultimo giapponese che combatte una guerra già finita. Ma anche perché quel papa è, della sinistra, la cattiva coscienza, per il modo in cui ha affrontato con coerenza temi da essa elusi come il capitalismo, la credibilità, la modernità.

In morte di un papa venuto da lontano

Con papa Francesco noi – un pezzo di sinistra – abbiamo combattuto battaglie politiche e sociali comuni. A volte lui più radicale di noi. Senza bisogno né che lui si presentasse né che noi lo riconoscessimo in modo diverso da ciò che era realmente: un uomo di fede fermo, su alcuni temi etici, alle posizioni tradizionali della Chiesa. È stato davvero, anche per questo, un papa venuto da lontano.

Le due piazze e il futuro della sinistra

Due piazze si sono confrontate nel Paese: quella di “Repubblica” in favore di un’Europa purchessia e quella del Movimento 5 Stelle, aperta a tutte e tutti, finalizzata soprattutto al ripudio della guerra. Le due piazze, nella loro diversità, hanno plasticamente mostrato l’ovvio: e cioè che nel Partito democratico ci sono due partiti. Se si avesse il coraggio di prenderne atto potrebbe forse partire la costruzione di una sinistra plurale.