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La destra all’assalto della Rai

Qualcuno ancora dice che è possibile un’intesa per una legge sulla Rai. Non è così. Per la destra la Rai, il servizio pubblico televisivo, è un luogo di potere da occupare e, quando ciò non è possibile, da distruggere. L’elenco è lungo: giornalisti sgraditi (famosi e meno famosi) allontanati, testate occupate, programmi chiusi, inchieste cancellate… È una vera e propria campagna di silenziamento, che ricorda il rogo dei libri proibiti.

Tagli che imbavagliano la stampa

Nella legge di bilancio, che pure ha distribuito soldi a pioggia, sono stati confermati i tagli ai contributi pubblici per l’editoria no profit e in cooperativa. Contributi che esistono in molti paesi e garantiscono un minimo di pluralismo nell’informazione. Occorre reagire prima che si producano irrimediabili ferite.