È festa d’aprile

La grande festa d’aprile ci riconsegna intatta, ogni anno, la gioia e la fatica della Liberazione. Oggi intorno a noi crescono il razzismo, l’odio per la diversità, la pretesa della superiorità della propria cultura, l’egoismo sociale. Ma non dobbiamo arrenderci. La storia della Repubblica è appena incominciata, e tanto lavoro ci resta da fare. Continuiamo a camminare sulla strada della Liberazione e della Costituzione.

25 aprile: gioia e rivoluzione

“Siamo tutte antifasciste”, spesso proprio declinato al femminile sovresteso, “Ora e sempre resistenza”, e poi “Stop stop genocide” sono i cori che hanno battuto il tempo dei lunghissimi cortei che hanno riempito le piazze accompagnando idealmente la Global Sumud Flotilla. Sono anche gli slogan che hanno animato il corteo che ci ha portati qui in questo 25 aprile: una festa di gioia e di rivoluzione.

Questo 25 aprile

Quest’anno, il 25 aprile ci richiama a tre questioni, fondamentali nel 1945 e oggi di prepotente attualità: la liberazione dal fascismo, la fine della guerra voluta da Hitler e Mussolini e l’adozione della Costituzione repubblicana. Il fascismo è di nuovo nelle istituzioni, la guerra dilaga nel mondo, la Costituzione è sotto attacco. Il 25 aprile, lungi dall’essere una vuota celebrazione, deve essere il richiamo a una nuova resistenza.

Il 25 aprile coinvolge anche il Sud

Il 25 aprile del 1945, quando venne proclamata l’insurrezione generale a Milano, il Mezzogiorno era già stato liberato da 19 mesi. Ciò spiega le ragioni per cui la festa del 25 aprile è maggiormente celebrata nelle città del Centro-Nord. Ma non va dimenticato il contributo alla Resistenza, con fatti specifici e con la partecipazione alla lotta partigiana anche in ruoli di primo piano, di militari ed emigrati provenienti dal Sud.

Il declino del calcio tra sesso e scommesse

Lo scandalo sessuale che scuote il mondo del calcio non ci ha fatto perdere il match decisivo per la qualificazione mondiale, ma è lo specchio di un universo privilegiato in declino anche sotto il profilo morale. Lo conferma, per altro verso, l’arrembante penetrazione del mondo dell’azzardo nelle sponsorizzazioni delle società di serie A che ne arricchisce diverse a spese degli italiani schiavi delle scommesse.

L’energia ce l’abbiamo in casa ma non la sfruttiamo

Il nostro paese dipende da altri per il 75% del suo fabbisogno energetico e la guerra ci mette in estrema difficoltà. Siamo in emergenza. Ma il colmo dell’assurdo è che l’energia non avrebbe alcun bisogno di essere importata. Noi nell’energia ci siamo immersi; il problema è solo quello di convertirla localmente, dalla forma in cui si presenta, in elettricità o calore. Quel che manca non è l’energia ma la programmazione e la politica.

Il Dio crudele di Tennessee Williams

“Improvvisamente l’estate scorsa” è, tra le opere di Tennessee Williams, quella in cui maggiormente l’autore cerca di chiudere i conti con le proprie ossessioni. In apparenza ci troviamo davanti a un thriller psicologico, ma i fili conduttori dell’opera sono la contemplazione narcisistica della giovinezza, il conseguente desiderio di immobilità e quindi di morte, la pulsione masochistica a osservare la dissoluzione del proprio corpo.

Trump e Netanyahu, le mosse della disperazione

Quel che accade nello Stretto di Hormuz è esemplare. Il prezzo del barile di petrolio sale alle stelle ed emerge la follia di due leader, Trump e Netanyahu, che non si rendono più conto delle proprie azioni e si dibattono nel caos che hanno provocato senza sapere come uscirne. Il 14 maggio ci sarà a Pechino un vertice cruciale per i rapporti commerciali e strategici tra Usa e Cina e Trump ci arriva da presidente dimezzato.

New York, 100 giorni dopo l’elezione di Mamdani

In una ex fabbrica convertita ad attività sociali e culturali Mamdani ha celebrato i suoi primi 100 giorni di governo. Ribadito il progetto, già iniziato, di più tasse sulla ricchezza, di abitazioni e supermercati comunali per i poveri e di servizi per l’infanzia, ha sottolineato la volontà di misurarsi con il funzionamento quotidiano della città, rendendo efficienti e pubblici i servizi di base che incidono sulla vita delle persone.