I bambini e il metodo della discussione

Il tortuoso corso della civiltà ha soltanto recentemente (e in poche zone del pianeta) dato ai bambini l’importanza che dovrebbero avere. Da loro bisogna partire per un governo appropriato della società. Per farlo occorre affermare e praticare il primato del “metodo della discussione”: in ogni campo e a tutti i livelli è necessario usare tutto il tempo che serve per decidere nell’interesse comune. Il contrario del decisionismo!

Italia maglia nera d’Europa nella decarbonizzazione

Per proteggere la qualità dell’aria, la salute e il clima serve attrezzarsi per azzerare il prima possibile la dipendenza energetica dalle fonti fossili. Nonostante l’inerzia dell’Unione, in Europa c’è chi lo sta facendo. Non l’Italia, che nel 2024 ha installato solo 7,2 GW di nuove rinnovabili contro gli 11 della Spagna e i 23 della Germania. Intanto il prezzo dell’elettricità è, da noi, il più oneroso d’Europa.

Il Governo, il “salario giusto” e la truffa delle parole

“Il decreto legge del 1° maggio migliorerà le condizioni dei lavoratori”. Così dice il Governo. Ma la realtà è altra e l’operazione si rivela di pura facciata: il salario “giusto” cui si fa riferimento è quello minimo (e insufficiente) previsto dalla contrattazione collettiva, il contrasto al caporalato digitale non fa che confermare quanto stabilito dalla giurisprudenza e le aziende che violano la legge e i contratti restano impunite.

Il blocco navale secondo Meloni

Dopo molte anticipazioni l’ennesimo disegno di legge sulla sicurezza prevede che “nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale” il Governo può provvisoriamente inibire l’accesso di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali. È il “blocco navale” contro i migranti. Le novità sono limitate ma è facile prevedere una pioggia di ordini illegittimi, puntualmente annullati da giudici accusati di fare politica…

Stati con licenza di uccidere

Sei un mio nemico politico? Ti uccido. Questo “ragionare” primitivo, pre-illuministico, ha fatto breccia nell’opinione pubblica. È Israele ad aver rinverdito la teoria dell’assassinio mirato. Ma veramente questa banalità burocratica del male è ciò che è “scritto” nella tradizione ebraica? E, più in generale, se uccidere senza processo rientra nei confini della legittimità, cosa resta del diritto?

Flotilla: il ritorno dei pirati e il dovere dei giudici

Con l’abbordaggio in alto mare di 22 imbarcazioni della Flotilla, il rapimento di oltre 100 cittadini europei, fra cui 24 italiani, e la sottrazione degli aiuti destinati ai bambini di Gaza, Israele ha calpestato, oltre al diritto internazionale, il nostro diritto penale. Anche se il Governo continuerà a genuflettersi alla prepotenza di Israele, i nostri magistrati hanno l’obbligo di perseguire i reati commessi in danno dei cittadini italiani.

Grazie

La continuità del male non banale

Grazie a Tomaso Montanari per questo libro che dice quello che quasi nessuno, ai piani alti della politica e del giornalismo, ha il coraggio di dire, e cioè che Giorgia Meloni e il clan che le sta intorno sono dei fascisti. La continuità del male squarcia questo velo di ipocrisia. E’ uno straordinario vademecum per capire quanto il materiale genetico costitutivo del fascismo storico si sia trasferito fino al cuore dell’attuale maggioranza,

Inattualità del Primo Maggio?

La democrazia del lavoro si reggeva sulla necessità del capitalismo di estendere la società dei consumi e di “addomesticare” le rivendicazioni sociali dei lavoratori. Quando al capitalismo tutto questo non è servito più il compromesso è stato abbandonato. E allora? Chi siamo noi oggi? Quelli che vedono nella democrazia del lavoro un esperimento del passato? O quelli che scendono in piazza per difendere ancora i diritti sociali?

L’antimafia sociale di Pio La Torre

Pio La Torre, del cui omicidio ricorre oggi l’anniversario, viene considerato dai più una figura istituzionale vittima di una indifferenziata violenza mafiosa. In realtà La Torre era ben di più: era la cerniera tra i movimenti, le forze politiche e le istituzioni, protagonista di un’antimafia sociale capace di collegare il contrasto alla criminalità con la questione dello sviluppo economico e il pacifismo. Per questo fu ucciso.

Jesse Owens e Luz Long: lo sport contro il razzismo

Jesse Owens e Luz Long erano due atleti che parteciparono alle Olimpiadi di Berlino del 1936: nero americano il primo, vincitore di quattro medaglie d’oro; tedesco il secondo, sconfitto da Owens nel salto in lungo. Tra loro nacque un’amicizia profonda, più forte della deplorazione nazista per il loro abbraccio dopo la gara. E quell’amicizia resta contro ogni falso mito, di ieri e di oggi, di superiorità razziale.