“Medioccidente”: una possibile via di salvezza?

“Medioccidente”, ultimo libro di Giuseppe Lupo, è il tentativo di ricreare un angolo di civiltà disegnando dei confini evocativi del nostro presente. Quella a cui guarda Lupo è un’Europa che recuperi il suo senso più profondo nella convinzione che non tutto è perduto anche se qualcosa (molto) è andato storto. La necessità della memoria e il senso del sacro sono i compagni di viaggio dell’autore (e dei lettori).

Guida di autodifesa contro la repressione

“Guidelines for Defenders – Guida essenziale di autodifesa contro la repressione” è un vademecum rivolto ad attiviste e attivisti con indicazioni per affrontare manifestazioni, controlli di polizia, perquisizioni, accompagnamenti in questura, misure preventive e procedimenti amministrativi e per documentare eventuali abusi nonché informazioni utili sui principali dispositivi repressivi oggi utilizzati contro i movimenti sociali.

La Brexit, simbolo delle nostre contraddizioni

Dieci anni fa la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’UE, è stata un vero spartiacque nella politica europea. Essa è stata determinata da una crisi specifica della società e del sistema parlamentare inglese, ma anche da ragioni di carattere più generale. Due in particolare: i guasti sociali prodotti dalla centralità del mercato perseguita a testa bassa dal liberismo e i populismi reattivi coltivati spregiudicatamente dalla destra.

Terra e cielo devastati. Non possiamo restare inerti

Il clima è praticamente scomparso dalle agende dei Governi, dei media, delle istituzioni internazionali e, in gran parte, anche delle nostre comunità di lotta. Eppure il grido della Terra offesa dalle guerre e dallo sviluppo economico e tecnologico è, con l’insostenibilità delle condizioni degli umili, degli sfruttati e degli oppressi, la priorità del nostro tempo. Dovremmo averlo presente anche nelle nostre scelte quotidiane.

Italia condannata per violazione del diritto di sciopero

Il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa ha condannato l’Italia per aver esteso eccessivamente la nozione di servizio pubblico essenziale, imposto obblighi ingiustificati ai sindacati e ristretto troppo i tempi di esercizio degli scioperi. Se lo Stato italiano non dovesse porvi rimedio, sarà la giustizia del lavoro a dover risolvere gli inevitabili conflitti.

Il dramma della guerra nel teatrino di Evian

Trump, dopo la batosta nel Golfo, è messo male: non riesce a fare la pace con i nemici e neppure con gli amici, a cominciare da Netanyahu. Il suo è un fallimento geopolitico accompagnato da grandi mutamenti, che vedono vincente soprattutto la Cina. Si spiega così il teatrino di Evian dove Trump appariva abbacchiato e irritato allo stesso tempo. A farne le spese non è solo la, a sua volta, impresentabile Giorgia Meloni.

La donna che non doveva chiedere mai

La plateale umiliazione ricevuta da Donald Trump è il segnale dell’irrilevanza e del ridicolo in cui Giorgia Meloni ha precipitato il nostro Paese, che ora cerca di trascinare nella propria débâcle. Eppure è stata lei, non l’Italia, a praticare il più smaccato servilismo nei confronti di Trump e a sposarne il razzismo e il bellicismo. Ora, se avesse un po’ di decenza, dovrebbe solo chiedere scusa.

La truffa del capitalismo: a margine di un libro di Clara Mattei

L’idea che la forma economica della nostra attuale società, cioè il capitalismo, sia qualcosa di naturale, di inevitabile ed eterno quanto la forza di gravità è una truffa. È la linea guida dell’ultimo libro di Clara Mattei (“Fuga dal capitalismo”) che ricostruisce e analizza alcune delle tappe che hanno prodotto questa costruzione sociale. Resta aperto il problema del come costruire un’alternativa…

Maturità: il mondo inesistente delle tracce ministeriali

Le tracce scelte dal ministero per la prima prova dell’esame di maturità hanno dell’incredibile. In esse un piccolo mondo ovattato prende il posto delle atrocità del presente, delle sofferenze del pianeta, delle violenze perpetrate persino nel mondo della scuola, del dramma delle migrazioni. L’importante è non turbare il sonno dei maturandi per poi stigmazzare il fatto che non sanno assumersi le loro responsabilità.

I nodi irrisolti della proposta di legge della CGIL sulla sanità

La proposta di legge di iniziativa popolare di Cgil e associazioni della società civile per il rilancio del SSN ha ottime intenzioni ma altrettante carenze. Nell’attuale contesto essa non avrà seguiti parlamentari ma servirà come strumento di pressione. Se così è, peraltro, ci vuole maggior coraggio e una più esplicita contestazione dei vincoli di bilancio, della logica delle rendite e dell’autonomia differenziata.