Una proposta di legge per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale

Il Servizio Sanitario Nazionale è stato per anni un fiore all’occhiello del nostro sistema. Oggi sta diventando “residuale”. Per arginare questa deriva la Cgil e alcune associazioni della società civile hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare su cui è in corso la raccolta delle firme. Non una riforma organica ma un ventaglio di interventi per rilanciare la sanità pubblica e per alimentare il confronto al riguardo.

Gli apprendisti stregoni dell’egemonia culturale

La destra italiana sembra aver scoperto Gramsci come si scopre un utensile dimenticato in cantina: non per comprenderlo, ma per usarlo. La parola magica è “egemonia culturale”, ridotta, peraltro, a una faccenda di stanze, poltrone, nomine, organigrammi. È l’illusione di chi crede che la cultura sia un palazzo da espugnare. Ma l’egemonia, se si è davvero capito Gramsci, non è il bottino del potere: ne è la condizione.

Contro la cultura del maggioritario

La legge elettorale costituisce la cinghia di trasmissione fra società, politica e istituzioni, fra sistema politico e forma di governo. Per questo modificarla alla vigilia del voto, come sta facendo il Governo, per moltiplicare artificiosamente i propri seggi è una scorrettezza politica gravissima. Ma c’è di più. Una ulteriore forzatura che divarichi ancor più il voto e i rappresentanti è un attentato alla democrazia.

C’è una priorità: contrastare il fascismo (di Meloni e di Vannacci)

Le parole d’ordine di Roberto Vannacci sottintendono messaggi razzisti e promesse illusorie ma possono risultare efficaci. E una sua alleanza con Meloni, tutt’altro che irrealistica nonostante gli attuali dinieghi, con conseguente successo elettorale, sarebbe devastante per lo stesso sistema costituzionale. Di qui la necessità della più ampia convergenza elettorale di tutte le forze che si oppongono alla destra.

Dal risiko alla pax bancaria?

Difficile dire se il processo di ristrutturazione e di centralizzazione del sistema bancario italiano – che vede coinvolti Banca Intesa, Unipol e Unicredit – porterà a una durevole pax bancaria. Ma certo in esso si intravede l’affermarsi del modello banco-assicurativo, che associa le operazioni bancarie classiche alla vendita di prodotti assicurativi, poggiando sulle reti digitali e su una strategica diffusione degli sportelli.

Il diritto alla salute e la riforma che non c’è

Garantire il diritto alla salute impone di intervenire sui suoi determinanti, che sono vari e tanti. Richiede anche la comprensione che si tratta di un processo continuo e che gli interventi variano a seconda degli obiettivi e del contesto. Così fare riferimento alle Case di comunità invece che alle case della Comunità, o ai medici di famiglia invece che ai medici di medicina generale non è un fatto nominalistico ma politico.

Migranti alla frontiera alpina: Oulx e il rifugio Massi

Il corridoio Oulx-Clavière-Briançon, dove decine di migliaia di migranti si affollano per entrare in Francia (tappa finale di un percorso spesso pluriennale), è un luogo simbolo, uno spazio in cui si intrecciano mobilità umana, dispositivi di controllo, rischi di ogni genere e pratiche di solidarietà. Lì, a Oulx, opera il Rifugio Massi, che è una risorsa importante e anche un punto di osservazione sulle caratteristiche dei flussi migratori.

Disarmare l’Intelligenza Artificiale

L’enciclica di Leone XIV prende il meglio del pensiero critico sulla rivoluzione digitale e lo usa contro la narrazione dominante degli ineluttabili benefici del progresso tecnologico fondato sulla IA. Particolarmente significativo è l’imperativo “Disarmare l’IA”, che non si limita a condannarne l’uso bellico ma denuncia anche l’impronta militare che caratterizza non solo l’uso, ma le caratteristiche stesse della IA attuale.

L’umanità e la resistenza. A proposito di “Magnifica Humanitas”

Una conclusione che si può trarre dalla prima enciclica di Leone XIV è che l’orizzonte cristiano e quello socialista condividono un terreno di resistenza dell’umano, ed entrambi si sottraggono al dualismo tra catastrofismo apocalittico e apologia, che da sempre accompagna il mutamento tecnologico. È un’ottima base per dialogare sul futuro e per riappropriarci, come umanità, della domanda: “Cosa vogliamo costruire?”.

Sean Hewitt, Dove comincia il cielo (Einaudi, 2026)

Due quindicenni, Jake e Luke si incontrano e diventano amici. La storia la racconta Jake, che, vent’anni dopo, ricorda quelle stagioni passate insieme e quella vicinanza diventata amicizia profonda e poi amore. Un amore mai consumato che segna il narratore per tutta la vita. Un racconto poetico di due anime gemelle che si trovano per un istante per poi lasciarsi libere di seguire ciascuna le proprie strade sotto i cieli d’Irlanda.