Disarmare l’Intelligenza Artificiale

L’enciclica di Leone XIV prende il meglio del pensiero critico sulla rivoluzione digitale e lo usa contro la narrazione dominante degli ineluttabili benefici del progresso tecnologico fondato sulla IA. Particolarmente significativo è l’imperativo “Disarmare l’IA”, che non si limita a condannarne l’uso bellico ma denuncia anche l’impronta militare che caratterizza non solo l’uso, ma le caratteristiche stesse della IA attuale.

L’umanità e la resistenza. A proposito di “Magnifica Humanitas”

Una conclusione che si può trarre dalla prima enciclica di Leone XIV è che l’orizzonte cristiano e quello socialista condividono un terreno di resistenza dell’umano, ed entrambi si sottraggono al dualismo tra catastrofismo apocalittico e apologia, che da sempre accompagna il mutamento tecnologico. È un’ottima base per dialogare sul futuro e per riappropriarci, come umanità, della domanda: “Cosa vogliamo costruire?”.

Sean Hewitt, Dove comincia il cielo (Einaudi, 2026)

Due quindicenni, Jake e Luke si incontrano e diventano amici. La storia la racconta Jake, che, vent’anni dopo, ricorda quelle stagioni passate insieme e quella vicinanza diventata amicizia profonda e poi amore. Un amore mai consumato che segna il narratore per tutta la vita. Un racconto poetico di due anime gemelle che si trovano per un istante per poi lasciarsi libere di seguire ciascuna le proprie strade sotto i cieli d’Irlanda.

Come contrastare la “Questione Hitler”

“Come reagiresti a una invasione nazista?”. La domanda è posta con rinnovata insistenza per giustificare la guerra e il militarismo. Decine di crisi devastanti consumano milioni di vite nel totale silenzio mediatico e politico. E la corsa al riarmo rafforza l’idea della guerra come destino inevitabile. Eppure, i movimenti, il pensiero e le pratiche dell’antimilitarismo hanno aperto crepe profonde in questa narrazione.

Magistratura e conflitto sociale: la supplenza impossibile

Da decenni la giustizia penale viene caricata di una impropria funzione di supplenza a fronte della crisi della rappresentanza. Ma è un compito impossibile perché il diritto penale non è costruito per garantire il conflitto ma per governarlo. Per questo non si tratta di scegliere quale magistrato applaudire e quale criticare ma di ricostruire un’autonomia della politica e dei movimenti rispetto all’universo penale.

Tutto chiuso. Rapporto sulle condizioni di detenzione

Il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia offre il consueto dettagliato panorama sugli istituti penitenziari del paese e sulla popolazione carceraria. Particolarmente interessante il capitolo relativo al regime del 41 bis e a quello dell’Alta Sicurezza a cui è attualmente sottoposto, con una privazione pressoché totale dei diritti, quasi un quinto della popolazione detenuta.

Gli sdraiati ci salveranno

Ma davvero i ragazzi e le ragazze sono disimpegnati e “sdraiati” e preferiscono il divano alla politica? I fatti, a guardarli bene, ci dicono di no. Certo, l’epoca delle forti appartenenze è finita con il Novecento e la storia dei partiti comunisti. Ma quel che i giovani disincantati rifiutano non è la politica bensì la rappresentanza. La vita politica oggi è personale oppure non è niente. E in essa fioriscono la resistenza e l’esodo.

Per le persone autistiche il futuro è oggi

Da anni il dibattito sulla condizione delle persone autistiche ruota attorno al “dopo di noi”. È comprensibile. Tutti i genitori si chiedono cosa ne sarà dei propri figli quando non ci saranno più. Oggi, peraltro, il problema più urgente non è immaginare il futuro ma affrontare il presente. Senza servizi, sostegni, lavoro, ricerca e politiche adeguate, il rischio è che i progetti di vita restino solo formule per rassicurare.

“Il futuro ha bisogno di voi”, ovvero come rifare la storia

Un paio di settimana fa, in prossimità del 2 giugno, Fratelli d’Italia ha diffuso un breve video dal titolo “Il futuro ha bisogno di voi” in cui, prendendo le mosse dalla prima volta del voto delle donne, celebra in realtà la premier Giorgia Meloni, che appare in sogno alla dubbiosa protagonista, così inducendola a votare. La propaganda politica si nutre anche di agiografia ma bisognerebbe almeno evitare errori clamorosi…

Quando la giustizia esclude e uccide

Il “potere terribile” di cui la magistratura dispone richiede, per essere equilibrato, grande attenzione alle conseguenze dei singoli interventi e costante empatia con la vita reale delle persone, con le loro relazioni, con le loro fragilità. Non sempre questo avviene come dimostrano alcune decisioni di giudici torinesi che hanno innescato sviluppi drammatici e precluso gesti di elementare umanità.