«Francia o Spagna, purché se magna»: un elogio controcorrente

“Francia o Spagna, purché se magna” viene regolarmente citato come la prova che noi italiani siamo pronti a svendere la patria per un piatto di pasta. Ma è un giudizio profondamente sbagliato. Perché, a ben guardare, non è il motto dei vigliacchi, ma dei sopravvissuti. Non è l’alibi dei senza patria, ma la bussola di chi sa che la patria più vera è quella in cui si mangia insieme, in pace, senza bandiere che dividono.

Le molte ragioni contro la proposta di legge elettorale della destra

La proposta di legge elettorale della destra è inaccettabile non solo per la dichiarata volontà di impedire, con essa, la vittoria della parte avversa ma anche per la finalità strategica. La sua idea di fondo è che le elezioni devono servire a eleggere non il Parlamento, ma il Governo, dotandolo di una maggioranza assoluta non scalfibile. Di qui una serie di distorsione che meritano di essere evidenziate e denunciare.

Shakespeare e la natura distruttiva del potere

La messa in scena, al Teatro Due di Parma, del “Racconto d’inverno”, diretto da Jared McNeill e con interpreti eccellenti, è un’occasione da non perdere. In essa Shakespeare, ormai maturo, forse stanco e giunto agli ultimi bagliori della sua traiettoria creativa, mostra ancora una volta, con questa summa di tutte le sue esperienze, l’errore fatale, il vizio strutturale connaturato all’esercizio del potere, agli uomini di potere.