Cernobbio. Confindustria applaude il Governo amico

A Cernobbio Giorgia Meloni ha sottolineato che «i soldi sono pochi e non si possono buttare». Meglio darli alle imprese e finanziare la spesa per armamenti. La guerra rende e Confindustria applaude. Intanto i poveri assoluti sono 5,7 milioni. Ai massimi da 10 anni a questa parte. Ma spesa sociale, sanità e istruzione possono attendere. Comunque, a Cernobbio è bene non turbare le orecchie sensibili dell’uditorio.

Un partito organizzato per l’alternativa

Come e dove si fa politica attiva di sinistra? Nelle lotte di piazza, col mutualismo sui territori, con l’attività organizzata di partito. Senza quest’ultima dimensione non si può mettere in discussione il sistema di potere e modificare i meccanismi del capitalismo mondiale. Le difficoltà da superare per costruire oggi un partito dell’alternativa sono molte, ma è una strada necessaria.

Se Zelensky ci trascina in guerra

Con l’invasione ucraina del territorio russo nella zona di Kursk si è verificato un salto di qualità nel conflitto tra Federazione russa e Ucraina. L’incursione, priva di rilevanza militare, punta, infatti, a esasperare il conflitto e a indurre la Russia a massimizzare la violenza, provocando così l’ingresso definitivo in guerra della NATO. A fronte di ciò è urgente una mobilitazione delle coscienze per dire no alla guerra, senza se e senza ma.

Non ce la stiamo passando troppo bene…

Contrariamente a quanto sostenuto dalla premier, l’economia italiana non se la sta passando bene. Nel 2023, il reddito disponibile reale lordo delle famiglie è in calo mentre quello dell’UE cresce; nel triennio 2021-2023 i prezzi al consumo sono aumentati del 17,3% e i salari solo del 4,7%; siamo l’unico Paese sviluppato in cui i salari reali non sono cresciuti negli ultimi 30 anni, con un calo decennale del 4,5%.

Verde marcio

Verde marcio è il colore che si addice a chi, come la neo eletta Presidente dell’UE von der Layen, dietro la copertura di politiche ambientali promuove programmi di armamento distruttivi per la vita umana e la natura. Si chiama greenwashing, ed è la formula prevalente oggi anche in politica dove un esempio clamoroso è offerto dai Grünen tedeschi. I quali, peraltro, nelle ultime elezioni in Sassonia e Turingia hanno pagato un prezzo politico altissimo per la loro svolta bellicista.

L’estate è finita, ma guai toccare i balneari!

L’ultimo scampolo d’estate porta con sé, con la fine delle vacanze (per chi se le è potute permettere), l’ennesimo sfacciato sabotaggio dei rinnovi delle gare d’appalto per le concessioni degli stabilimenti balneari. Per non scontentare un tradizionale bacino di voti, il Governo ricorre a mille espedienti. E poco importa se ciò contribuisce a rendere sempre più costose e irraggiungibili le sospirate ferie!

Una legge per il Ripristino della Natura

La legge per il Ripristino della Natura pone all’Europa l’ambizioso obiettivo di riportare in salute, entro il 2050, ecosistemi e biodiversità, di azzerare le emissioni di CO2 e di proteggere la sicurezza alimentare. La novità più rilevante è – come risulta dal titolo stesso della legge – il superamento del concetto di tutela con quello di ripristino. Superfluo dirlo, il Governo italiano ha votato contro…

Israele, Cisgiordania e falsi di stampa

“Attacchi terroristici contro villaggi israeliani”, titolava “la Repubblica” online del 1 settembre parlando di villaggi palestinesi occupati da coloni israeliani, con il sostegno dell’esercito, in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni dell’Onu. Il falso – ché di questo si tratta – è stato denunciato al giornale da un folto gruppo di intellettuali con una lettera al direttore. Al momento la lettera non è stata pubblicata.