“Repubblica” e la felicità della trincea

«Con i soldati ucraini al di là del confine: “Felici di guidare un tank in Russia”». Così titola “la Repubblica”, incurante del fatto che ogniqualvolta la guerra viene sublimata agitando i toni della fascinazione estetica, si finisce in una regressione di civiltà. Le invettive di Dante nella nona bolgia dell’ottavo cerchio dell’“Inferno” sembrano dimenticate in un’Italia penetrata da una cultura dal gusto vagamente fondamentalista.

Carcere: la scelta di buttare la chiave

Il carcere scoppia, le condizioni di vita sono insostenibili, i suicidi si moltiplicano. Ma il Governo assume provvedimenti di pura facciata, progetta nuovi istituti di pena e insegue l’illusione punitiva, incurante del fatto che in questo modo – come dimostra l’esperienza degli Stati Uniti – non solo si violano i più elementari principi di umanità ma, in modo solo all’apparenza paradossale, aumentano i reati e l’insicurezza.

“La vita accanto” di Marco Tullio Giordana

“La vita accanto”, ultimo film di Marco Tullio Giordana ha, fin dalla prima scena, l’incedere di una tragedia greca. Il tema è la famiglia, con i suoi segreti e le sue contraddizioni, che si appuntano sulla protagonista, Rebecca, rampolla di una ricca famiglia, deturpata fin dalla nascita da una grande macchia in viso. La variante, rispetto alla sequenza della tragedia, è il finale, rigenerante e liberatorio.

Quando fare è dire. L’Italia e il gioco dei mimi

Il gioco dei mimi, in cui un giocatore fa capire a gesti, con difficoltà, quel che non può dire a parole, è proprio anche della politica. Ma a volte si arrota su se stesso: quando le idee cui corrisponde la realtà dei gesti sono lapalissiane gli attori si dimenano attorno a un segreto di Pulcinella. È il caso del nostro Paese, in cui c’è al governo un giocatore che non può dire “sono antifascista” e mostra anche con i gesti di non esserlo.

Verso una svolta autoritaria?

“Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia” è il titolo dell’e-book pubblicato da Forum Disuguaglianze e Diversità e Volere la Luna, che raccoglie gli interventi svolti in un incontro organizzato nel giugno scorso a Roma: una piccola guida per chi cerca di tenere una rotta contraria a quella imperante, per costruire un nuovo pensiero collettivo.

Il tormentone estivo dei 5Stelle: uno scontro senza contenuti

Mentre il mondo infuoca e tutto procede tragicamente, la politica italiana conferma la sua straordinaria attitudine a trascorrere agosto tra gossip e divorzi. Tra i preannunciati divorzi politici c’è quello tra Grillo e Conte. Una separazione tanto rumorosa quanto inconsistente, in cui nessuno parla di contenuti e di valori ma i protagonisti si accapigliano su questioni che tutto sono meno che politiche.

Non tutto può essere permesso a Zelensky

La narrazione mainstream della guerra in Ucraina come di un episodio della lotta delle “democrazie” contro le “autocrazie” qualche volta inciampa in imbarazzanti smentite. È il caso della soppressione per legge della Chiesa ortodossa di Onufrio (che conta milioni di fedeli) e di una conduzione delle operazioni in territorio russo che propone il rischio di una catastrofe nucleare. Come se tutto fosse permesso a Zelensky.

Brasile. Il ritorno di Lula tra ambizioni e incertezze

Con il ritorno al governo di Lula, il Brasile ha ripreso il ruolo di protagonista internazionale che aveva perso nel periodo della presidenza di Bolsonaro, quando il paese era diventato un sorta di “paria” internazionale. Ma in questo ruolo Lula mostra non poche incertezze e ambiguità. Ne sono esempi le “non scelte” sul conflitto in Ucraina e sulle elezioni in Venezuela.