“Un posto al sole”: una fiction nazionalpopolare?

“Un posto al sole” è una fiction da record: va in onda su Rai3 tutte le sere (salvo il sabato e la domenica) da 25 anni, sostanzialmente con gli stessi attori (almeno quelli principali), e ha punte di audience di 3milioni di spettatori a puntata. Qualcuno l’ha definita un prodotto nazionalpopolare. A torto, ché manca, in essa, l’atenzione a una crescita di coscienza dei problemi e della subalternità dei suoi fruitori.

Complici di uno Stato fuorilegge

Israele, con l’appoggio dell’Occidente, viola ogni convenzione internazionale. È uno Stato fuorilegge. Il suo obiettivo è l’annessione della Cisgiordania dove, dal 7 ottobre, ci sono stati oltre 650 morti e 10mila arresti tra i palestinesi, mentre i coloni si sono impadroniti di 24 km² di territorio. Altro che “due popoli e due Stati”! La realtà è una capillare pulizia etnica, l’allontanamento dei palestinesi, una politica coloniale.