Cambiare rotta, una volta per tutte

Il risultato delle europee deve essere la base fondativa di una nuova strategia della sinistra radicale. Si può fare politica in tanti modi, anche senza sbocchi elettorali. Ma se si segue questa via non ci si può rassegnare a reiterare sconfitte. Occorre, al contrario, progettare sin da ora alleanze per la cacciata di questo governo, per impedire la catastrofe di una nuova rovinosa legislatura Meloni e segnare una possibile svolta.

Danilo Dolci, dentro la pedagogia della nonviolenza

A cento anni dalla nascita, un ritratto del maestro, teorico e attivista. Politico e profeta, alle sue intuizioni si aggiunse una nuova consapevolezza con l’amicizia di Aldo Capitini. Le esperienze sue e del suo gruppo sono tra le poche davvero innovative in Occidente nel modo di intendere il “lavoro sociale” e il “lavoro politico” e c’è ancora tanto da imparare.

Dopo la morte di Satnam Singh. Il pasto è servito

La vicenda straziante, disumana, imperdonabile di Satnam Singh, bracciante agricolo abbandonato dal suo datore e morto dissanguato dopo un infortunio sul lavoro che gli era costato un braccio, urla vendetta: non contro un plausibile criminale, ma contro un sistema che tollera, giustifica, alimenta sfruttamento, violenza, dolore di persone invisibili e indifese, pur di consentire un piatto al costo più basso.

In morte di Satnam Singh: ribaltare le poltiche

Di fronte alla morte di un bracciante sfruttato e lasciato morire nelle campagne di Latina, non bastano le lacrime di circostanza. Bisognerebbe ripensare tutto e magari fare in mondo che i migranti restino nei loro paesi (come chiede la destra, e non solo) ma a condizione di restituirgli tutte le loro cose: le risorse naturali, il petrolio, l’oro, i diamanti, i legni pregiati, il gas, il coltan. Solo così, forse, capiremmo.

“L’imperfezione” dei temi per la maturità

L’esame di Stato di quest’anno ha presentato, nella prova destinata allo scritto di italiano, tracce eterogenee e di indubbio interesse. A rischio di coniugazioni banali e convenzionali ma suscettibili di sviluppi legati ad alcuni dei principali problemi della contemporaneità: dalle implicazioni della “guerra fredda” alla critica alla meccanizzazione, senza dimenticare un opportuno “elogio dell’imperfezione”.

India: un voto che ha ridimensionato Modi

Dalle elezioni indiane giunge un barlume di speranza. La coalizione capeggiata da Modi, in cui il BJP era portatore del messaggio “prima gli indù”, risulta ridimensionata a vantaggio dell’alleanza delle opposizioni, unite nella difesa della laicità. Ora la sinistra ha la responsabilità di promuovere pratiche che scongiurino le sirene del “neoliberismo dal volto umano”, sostenuto in passato dal Partito del Congresso.

Fermare le guerre, costruire la pace

Nel 2023 nel mondo sono stati registrati 56 conflitti con il coinvolgimento di Stati e la spesa per armamenti è stata di 2.443 miliardi di dollari. Questi i dati analizzati nel dossier “Fermare le guerre, costruire la pace”, che insiste su un concetto fondamentale: la prima cosa da fare per costruire la pace è fermare la produzione di armi. Le armi infatti sono prodotte per essere vendute e hanno bisogno di un mercato: la guerra.

Un padre e un portamonete: ovvero l’abbandono di un ragazzo autistico

Un ragazzo autistico che diventa agitato più del solito, minaccioso. E che ha una crisi epilettica. Seguono tre ricoveri in pronto soccorso con dimissioni pressoché immediate. Ma il ragazzo è sempre più agitato, non dorme, è ingestibile. La conclusione è un ricovero in psichiatria, dove la situazione ulteriormente peggiora. Qui il racconto di un padre disperato.