Martone / Non ci resta che ridere
“Qui rido io”, ultimo film di Mario Martone scandalosamente ignorato dalla giuria di Venezia, ci dice, attraverso un Pulcinella morente, che solo sul palcoscenico del teatro c’è la vera libertà.
la politica puntoacapo
“Qui rido io”, ultimo film di Mario Martone scandalosamente ignorato dalla giuria di Venezia, ci dice, attraverso un Pulcinella morente, che solo sul palcoscenico del teatro c’è la vera libertà.
Ci troviamo nel passaggio da una stagione a dominante populista a una stagione a dominante tecnocratica. L’astensione di massa dell’ultima tornata elettorale dice che non si tratta tanto di un consolidamento moderato riformista ma di una divaricazione tra decisioni e partecipazione.
I numeri non mentono: i poveri sono sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi. È la sintesi di quanto emerge dal confronto delle dichiarazioni dei redditi degli italiani negli ultimi cinque anni, dal 2015 al 2019. E ad avere i maggiori incrementi di reddito sono le fasce più elevate. Eppure la progressività fiscale resta un tabù.
… La storia di Achille e Patroclo si scuote di dosso la polvere del tempo e del classicismo. Diventa, nelle mani della Miller, un romanzo di formazione e di sentimenti, un affresco intenso che sfiora tematiche intramontabili quali l’amicizia virile, l’affetto, l’educazione, il coraggio, il sacrificio, la lealtà. Sullo sfondo l’epica, la guerra di Troia, i conflitti degli dei e degli uomini…
Il processo e la condanna di Mimmo Lucano sono esemplari di una situazione ormai consolidata a livello internazionale. Da tempo, ormai, il diritto non è più sinonimo di garanzia delle persone e delle democrazie, ma è protagonista di una vera e propria guerra (warfare) che garantisce l’impunità dei “pochi e privilegiati” rispetto ai “più e destinati al ruolo di vittime”.
Il Governo Draghi si appresta a dare il colpo mortale al Servizio sanitario nazionale. Non solo ripropone l’autonomia differenziata (che significa passare a 19+2 Servizi sanitari regionali diversi) ma, nello stesso tempo, prevede la riduzione del finanziamento pubblico aprendo la strada ad assicurazioni e produttori privati.
Come costruire un’alternativa all’esistente? Uscendo dalla logica della riduzione del danno, costruendo e mettendo in comune esperienze e pratiche che sedimentino dentro ogni territorio suggestioni di una società diversa, il cui nucleo forte sia il prendersi cura. È un percorso inedito e non scontato ma possibile come si è dimostrato anche durante la pandemia.
Ultimo film di Nanni Moretti, “Tre piani” è parso a molti discostarsi dallo stile classico del regista. In realtà quel che si avverte è un cambiamento di pelle dell’autore, all’insegna della continuità, alla ricerca di una nuova chiave con cui leggere la realtà, le sue nevrosi e le sue maschere sempre più sole e incapaci di comunicare e comunicarsi.
Dopo il rovinoso ritiro delle truppe Usa da Kabul sono in molti a pronosticare la fine del “sogno americano”. È vero che le analoghe previsioni fatte dopo la caduta di Saigon sono state smentite dai fatti. Ma allora, nel 1975, c’era nella società statunitense una speranza di giustizia e di cambiamento che oggi, sull’onda di una crisi sociale gravissima, sembra definitivamente tramontata.
Il conflitto israelo-palestinese, pur momentaneamente sopito, continua e non ci sono soluzioni all’orizzonte: non quella di due popoli-due Stati e non quella di uno Stato laico in cui siano assicurati a tutti uguali diritti politici. E le difficoltà sono aumentate dal fatto che Israele è diventato un coacervo di minoranze profondamente diverse, anche sul versante religioso.