“Europa a mano armata”, il libro contro il riarmo

Le spese militari nei Paesi europei sono in continuo aumento, la reintroduzione della leva militare obbligatoria è tornata al centro del dibattito pubblico, mentre le parole d’ordine dell’Unione Europea sono soprattutto “riarmo” e “guerra”, che mettono in secondo piano il welfare e il benessere dei cittadini. A questo intreccio di problemi è dedicato un amplio e.book promosso da Sbilanciamoci!

Medio Oriente: armi nucleari e altre armi di distruzione di massa tra bugie e realtà

Il bombardamento dei siti nucleari iraniani e l’uccisione intenzionale degli scienziati iraniani impegnati nella ricerca nucleare sono ulteriori passi verso la barbarie. Non solo, ma essi sono “giustificati” da affermazioni false. E ciò mentre nessuno chiede conto a Israele del suo arsenale nucleare, costruito con inganni, bugie e complicità occidentali.

Israele / Iran. La tigre della guerra è uscita dalla gabbia

Israele, bombardando l’Iran, ha provocato l’uscita dalla gabbia della tigre della guerra. Sarà difficile farla rientrare, anche perché sono gli stessi domatori – Stati Uniti e Unione europea – ad averla provocata, dando una nuova picconata al diritto internazionale. Superfluo dirlo, l’Occidente sta avallando una logica bellica e di sterminio che non porterà a un nuovo ordine in Medio Oriente ma a un’altra stagione di destabilizzazione.

Bibbiana Cau, La Levatrice (Editrice Nord, 2025)

Una storia di tradizione, di unità, di solidarietà e di rivalsa, ambientata nei primi decenni del secolo scorso, in una Sardegna rurale, intima, ancestrale, dove si tramandano tradizioni di generazione in generazione, si curano i rapporti umani, ci si aiuta a vicenda. Lì vive Mallena. Di mestiere fa la “llevadora”, la levatrice e tutte la chiamano e la apprezzano. Anche quando arriva, per sostituirla, una levatrice diplomata.

Quale negoziato per l’Ucraina?

Finalmente in Ucraina le armi possono lasciare il posto al negoziato. Molti, peraltro, continuano a coltivare il mito di una impossibile “vittoria”. Non può essere così. Il cessate il fuoco e il negoziato devono consentire di affrontare con realismo i nodi che hanno provocato il conflitto e aprire un percorso di reale riconciliazione fra russi e ucraini. Nonostante tutto è possibile. Ma bisogna volerlo e non lavorare per la guerra.

Russia: l’economia tiene, nonostante la guerra

L’andamento dell’economia russa, dopo il crollo dell’Urss e i disastrosi anni di Eltsin, può essere, con l’avvento di Putin, suddiviso in tre fasi: sino al 2008, un periodo di grande sviluppo; dal 2008 alla guerra con l’Ucraina, una fase caratterizzata da alti e bassi, con una crescita più ridotta; infine il periodo dal 2022 ad oggi, con un boom economico, ma, in prospettiva, con alcuni problemi congiunturali e strutturali.

La sanità tra finanziarizzazione ed economia di guerra

Il nostro sistema sanitario è in crisi gravissima, ma le denunce restano per lo più in superficie e il modello Usa, pur deprecato a parole, si sta sempre più affermando. A ciò conduce l’ulteriore finanziarizzazione e privatizzazione in atto, in un contesto di economia di guerra guidata da scelte e principi che sono agli antipodi di quelli della medicina. A quando una mobilitazione forte dei sindacati di settore?