Cosa resta della Mostra del Cinema di Venezia

In questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia molti film hanno messo in luce problemi gravi e irrisolti, dalla minaccia atomica al fine vita, dalla catastrofe ambientale al lavoro – perso, precario, nero. Ma il tema più attuale e controverso è sicuramente il genocidio in atto nella striscia di Gaza, protagonista di “The voice of Hind Rajab”, della regista tunisina Kaouther Ben Hania, Leone d’argento gran premio della giuria.

Contro il genocidio: a quando uno sciopero generale?

Mai abbiamo assistito in diretta al genocidio di un popolo compiuto da un nostro alleato. Di Gaza sappiamo tutto; persino ciò che accadrà domani. Ma non facciamo niente: né di concreto, come interrompere i rapporti con Israele o imporre sanzioni, né di simbolico, come riconoscere lo Stato di Palestina. Il sindacato si è mosso, ma troppo timidamente. Cosa deve ancora accadere perché si arrivi a uno sciopero generale?

Gaza. Che fare? Moltiplicare le iniziative non violente

La proposta di aggirare il veto degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU affidando all’Assemblea generale il compito di mandare i caschi blu a Gaza è ambivalente. Suggerisce una valida strategia per rilanciare il ruolo dell’ONU, ma non tiene conto degli effetti perversi di un intervento militare e dell’esistenza di altre iniziative, rigorosamente nonviolente, più idonee per fermare i crimini israeliani.