Combattere l’antisemitismo o il pensiero critico?

Il disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo è stato depurato, nel dibattito al Senato, delle misure penali e disciplinari più discutibili ma sono rimasti fermi l’impianto complessivo e il recepimento della controversa definizione di antisemitismo dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto. Così è forte il rischio che ad essere perseguito non sia l’odio razziale ma il dissenso e la critica al governo di Israele.

Fascisti e antisemiti

Mentre cavalca un filosemitismo strumentale teso a veicolare una crescente islamofobia, la destra rimuove interi pezzi di storia relativi al ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, così perpetuando un racconto auto assolutorio. Conoscere i fatti, invece, è indispensabile per una memoria onesta e consapevole e anche per orientarsi nell’oggi.

Contrastare l’antisemitismo o reprimere il dissenso?

Con i disegni di legge Gasparri e Delrio, il termine “antisemitismo” sta conquistando un posto nel lungo elenco delle parole distorte: la sua condanna, in quanto pratica e tesi aberrante, oltraggio alla dignità e all’uguaglianza, diviene mezzo per giustificare violazioni e repressione dei diritti e per screditare e delegittimare chi oggi critica violenze perpetrate su base razzista e coloniale.

New York: Mamdani tra simbolismo e realismo

Mamdani ha preso possesso di New York all’insegna della discontinuità con il passato e avviando un processo di trasformazioni profonde. I suoi primi ordini esecutivi hanno riguardato problemi concreti e drammatici come asili nido e scuole materne, casa, carcere e antisemitismo. Contemporaneamente ha condannato l’azione militare statunitense in Venezuela accentuando il confronto a distanza con Trump.

L’antisemitismo non abita a sinistra

Il dato è inoppugnabile: l’antisemitismo e le leggi razziali sono nel Dna della destra, mentre in quello della sinistra c’è l’antifascismo, alla cui affermazione hanno contribuito molti ebrei, a cominciare da personalità del calibro di Leone Ginzburg, Vittorio Foa, Carlo Levi, Nello Rosselli. Coerente con l’antifascismo è, invece, la critica al sionismo, fonte di una politica coloniale e, addirittura, della pulizia etnica del popolo palestinese.

Dove sta l’antisemitismo?

La questione dell’antisemitismo è tornata centrale. Ciò deve accendere un campanello d’allarme perché il termine riporta alla disumanizzazione radicale che ha prodotto il male assoluto della Shoah. Ma il suo uso distorto e strumentale, che lo fa coincidere con la critica al sionismo e alle politiche di Israele, finisce, da un lato, per alimentarlo e, dall’altro, per veicolare forme di repressione e di controllo pericolose per tutti, ebrei e non ebrei.

Italia-Israele: quando una partita di calcio diventa politica

Oggi la nazionale italiana di calcio giocherà contro Israele. È un incontro che si sarebbe dovuto evitare. Invece, mentre gli organismi internazionali tacciono, il Governo italiano organizza la repressione delle proteste e fa passare i contestatori per antisemiti. Ciò stravolgendo la storia e proclamandosi difensore dell’antisemitismo proprio mentre inneggia al razzismo più puro, alla superiorità di una razza su un’altra.