Far morire di fame, o della vita offesa

Si può lasciar morire di fame più di un milione di bambini (tanti sono quelli al di sotto dei cinque anni che muoiono ogni anno per malnutrizione) e si può usare la fame come un’arma di distruzione di massa. Come accade oggi a Gaza, nella nostra indifferenza. È il trionfo della “vita offesa”, che consente di uccidere attraverso la fame e di rifiutare, insieme, il dio della bibbia e la compassione degli uomini.

“Salviamo il Servizio Sanitario Nazionale”. Un appello di medici e scienziati

Il Servizio Sanitario Nazionale, forse la più importante conquista della Repubblica, è in grave crisi per mancanza di progettualità e di finanziamenti adeguati. Occorre intervenire adeguando il suo finanziamento agli standard dei Paesi europei avanzati (8% del PIL), ed è urgente e indispensabile, perché un Servizio Sanitario che funziona non solo tutela la salute ma contribuisce anche alla coesione sociale.

Clic senza frontiere: cosa c’è alla base dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è il frutto di miliardi di clic che “imboccano” un algoritmo e gli consentono di fare previsioni attendibili. Ma questi clic, che rendono il dato finale merce pregiata, sono, a loro volta, frutto del lavoro invisibile e sottopagato di milioni di lavoratori collocati in tutto il mondo, da Gallarate a Lagos e a Bangkok. Il tutto nella nostra tranquilla ignoranza, propiziata da una sorta di infatuazione collettiva.

La Pasqua più difficile

È una Pasqua piena di angoscia. Assistiamo a mattanze che pensavamo superate dal sentire collettivo. La regola è la guerra: di popoli, di culture e di economie tra di loro, del genere umano contro l’ecosistema, del genere maschile contro quello femminile. A fronte di ciò la Pasqua, per un cristiano, deve essere segno di alterità, di riferimento a un amore che non cerca il sacrificio ma lo accetta se può essere luce per altre e altri.

Le parole della guerra

Da sempre, dai tempi di Tucidide, la guerra si combatte anche con la propaganda e ha bisogno di “cambiare il significato consueto delle parole” per rendere accettabile ciò che non lo è. È il caso, oggi, di parole come autodifesa, lotta al terrorismo e antisemitismo, usate in modo improprio per legittimare condotte indifendibili, o come occupazione, apartheid, boicottaggio, che si vorrebbero cancellate dal vocabolario.

I fascisti a volte ritornano, anzi non se ne sono mai andati: il caso di Guido Paglia

La campagna per la fascistizzazione della Rai ha riportato i riflettori sulla figura di Guido Paglia, già socio fondatore di Avanguardia nazionale, collaboratore dei servizi segreti, onnipresente nelle vicende del terrorismo nero. Aveva ragione Umberto Eco: il problema non è che i fascisti a volte ritornano, è che non se ne sono mai andati.

Ma è proprio vero che i russi non si ribellano?

Nel 2023, 5.024 soldati russi sono stati processati per diserzione. Dal 2022 al gennaio di quest’anno sono stati aperti procedimenti penali contro 1.082 dissenzienti politici. E, a fianco di chi viene arrestare e processato, sono in molti a praticare una quotidiana resistenza culturale e morale. Un libro recente indaga questa importante area che intercorre fra consenso e rivoluzione, fra silenzio e rivolta.