Il nazismo dentro di noi

Massacri e genocidi trovano alimento e copertura in posizioni che non riconoscono nell’altro l’umanità che viene attribuita a se stessi e al proprio gruppo socio-culturale. È questo il cemento ideologico che ha prodotto lo sterminio nazista del popolo ebraico, ritenuto, appunto, “razza inferiore”. Ed è la concezione che sta alla base del genocidio in atto a Gaza. È il nazismo che sta in noi e contro cui occorre vigilare.

Io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980

La mostra “io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980”, organizzata da Volere la Luna a Torino, al Polo del ‘900, è un punto di sintesi tra la testimonianza di lotte operaie, libertarie e di emancipazione e una nuova forma artistica. L’arte cessa di essere al servizio del potere costituito e transita nello spazio pubblico al servizio del dissenso e del pensiero critico: una lezione da non dimenticare.

Pietro Ingrao

Pietro Ingrao – “Volevo la luna” vent’anni dopo

A vent’anni dalla sua prima uscita è ora in libreria la riedizione per Einaudi della straordinaria opera autobiografica di Pietro Ingrao, Volevo la luna. Il suo significato è sintetizzato perfettamente dalle parole dei figli quando dicono che “tutta la storia che nostro padre ha voluto narrare, nella fase finale della sua vita, è nell’intreccio fra immersione nell’esperienza collettiva e interrogativi interiori”. Buona lettura.

Suonare Mozart costa, oggi più di ieri

Le polemiche tra il mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura rivelano, oltre all’intolleranza di quest’ultimo, un problema strutturale. A differenza della produzione manifatturiera, i concerti, il teatro, il cinema (e molte altre attività) richiedono gli stessi addetti di un secolo fa, ma con costi molto più elevati. E il mancato aumento della relativa spesa equivale a un de-finanziamento. Ma la politica non se ne accorge.

L’Occidente e una pretesa superiorità che non esiste

Scrittori, politici, giornalisti si affannano a celebrare una pretesa superiorità culturale ed etica dell’Occidente. Non si accorgono che quella superiorità se mai esiste, non è quella di Socrate ma quella di chi a Socrate ha dato la morte. In realtà l’Occidente si pensa come mondo ma non è il mondo. E se il futuro dell’Occidente è la supremazia dei ricchi senza regole né leggi, non è affatto detto che questo sia il futuro del mondo.

La scuola e lo spettro dello schwa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con apposita circolare, ha vietato l’uso dello schwa nei documenti scolastici. Quel che preoccupa, oltre al fatto in sé, è che il ministro, incurante dei mille problemi che toccano la scuola, avverta questo uso come un pericolo. Meglio il burocratese. Del resto, come diceva uno slogan del fascismo, «l’uomo prima di sentire il bisogno della cultura, ha sentito il bisogno dell’ordine».

L’ingegner Fëdor Dostoevskij e l’intelligenza artificiale

L’“uomo del sottosuolo” immaginato, con intuizione visionaria, da Dostoevskij non accetta le leggi insindacabili della natura poiché eludono la volontà umana e restituiscono l’immagine di un individuo privo di libertà. Una riflessione sulla stessa falsariga si impone, oggi, di fronte a nuove forme di organizzazione sociale generate dallo sviluppo tecnologico e dall’avvento dell’intelligenza artificiale.

Il capitano che tentò di fermare il “Figlio del secolo”

Nella serie “M – Il figlio del secolo” tratta dai romanzi di Antonio Scurati viene raccontata, tra le altre cose, la vicenda dei “fatti di Sarzana”, avvenuti il 21 luglio 1921. Fu la prima vera sconfitta delle squadre mussoliniane nella sistematica campagna di conquista del potere. Sarzana viene ricordata come una delle prime città a opporre resistenza all’ascesa del fascismo.