I terroni dell’Impero

Con questo “viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti”, Marco D’Eramo ci offre un’affascinante prospettiva su come vive, cosa pensa, quali difficoltà incontra, in cosa crede una parte del mondo americano, quello del Sud, dove si rispecchiano i valori religiosi e quelli “machi” esaltati nella Convention repubblicana da poco terminata con l’incoronazione di Donald Trump a candidato per le presidenziali del 2024.

L’università italiana e il modello Orbán

Tra attacchi all’autonomia dell’università, varo di una legge delega in bianco per la sua riforma, nomina di commissioni presiedute da paladini della dipendenza dal Governo e tagli ai finanziamenti, il disegno della maggioranza è chiaro: stroncare il sistema delle università pubbliche in presenza, facendo spazio alle private telematiche for profit e ridimensionare l’odiata autonomia dei professori, colpevoli di pensiero critico.

Fate riposare la Terra

Oggi la parola terra è usata per lo più come sinonimo di suolo da sfruttare. È tempo di cambiare paradigma: terra significa “madre-terra”, biosfera, ecosistema planetario, luogo che ci ospita, che produce la vita e quanto abbiamo bisogno. La nuova prospettiva richiede la rinuncia alla centralità dell’uomo nell’universo, la rinuncia al patriarcato, all’imperialismo e a tutti i gretti nazionalismi, alle guerre, tutte.

Firat Ceweri: il ragazzo che scriveva poesie in kurdo

Firat Ceweri, reduce dal conferimento del Premio Ostana per le Scritture in lingua madre, ricorda la sua fuga dalla Turchia in Svezia nel 1979, a 19 anni: «Non potevo portare con me le mie poesie. Così le imparai tutte a memoria. Avere addosso poesie in kurdo era un reato più grave del contrabbando di droga». Da allora la lingua e la cultura kurda vivono nei suoi racconti, nelle sue traduzioni, nelle sue imprese culturali.

Levi, Heidegger e la molecola fuori controllo

Il racconto di Primo Levi “La sfida della molecola” è folgorante. C’è un fenomeno chimico (il congelamento precoce della vernice) che non dovrebbe succedere. Eppure accade e lascia il segno. Per Levi – come per Heidegger – l’irreversibilità e l’irrimediabilità di eventi inattesi, in cui l’irrazionale materico ha la meglio sul razionale spirituale, rappresentano un pericolo che può cancellare del tutto il nostro futuro.

L’ambiente al cinema

Anche quest’anno il Festival di Cinemambiente di Torino ha regalato sei giorni di grandi emozioni e di inaspettate conoscenze, alternando denunce socio ambientali a racconti di riscatto e speranza. Con una buona notizia finale: informazioni e programma dei filmati si trovano sul sito di Cinemambiente 2024; gran parte di essi può essere vista in streaming sulla piattaforma di cinema indipendente OpenDDB.

Cinema e realtà: a margine di “Civil War”

Anche andare al cinema è un atto politico. Un atto in cui c’è un tempo per vedere (corrispondente al film in sala) e un tempo per concludere (quello in cui facciamo i conti con ciò che l’opera produce in noi). E “Civil War” – film di guerra, di soldati e di reporter; mix di proiettili, bombe ed esplosioni, da una parte, e di parole e immagini dall’altra – è uno specchio illuminante della realtà che ci circonda.