Storie con la “s” minuscola

Le strade sono tutte di Mazzini e di Garibaldi, dei papi e degli scrittori, di chi comanda e di chi fa la guerra: mai che ti capiti di vedere una via dedicata a uno che faceva i cappelli, a uno che stava sotto un ciliegio, a uno che non faceva niente perché andava a spasso sopra un cavalla. Eppure – come ci insegna l’ultimo libro di Carlo Greppi – le vite comuni rivelano sempre qualcosa di non comune, ed è per questo che interessano.

“Un posto al sole”: una fiction nazionalpopolare?

“Un posto al sole” è una fiction da record: va in onda su Rai3 tutte le sere (salvo il sabato e la domenica) da 25 anni, sostanzialmente con gli stessi attori (almeno quelli principali), e ha punte di audience di 3milioni di spettatori a puntata. Qualcuno l’ha definita un prodotto nazionalpopolare. A torto, ché manca, in essa, l’atenzione a una crescita di coscienza dei problemi e della subalternità dei suoi fruitori.

Quando fare è dire. L’Italia e il gioco dei mimi

Il gioco dei mimi, in cui un giocatore fa capire a gesti, con difficoltà, quel che non può dire a parole, è proprio anche della politica. Ma a volte si arrota su se stesso: quando le idee cui corrisponde la realtà dei gesti sono lapalissiane gli attori si dimenano attorno a un segreto di Pulcinella. È il caso del nostro Paese, in cui c’è al governo un giocatore che non può dire “sono antifascista” e mostra anche con i gesti di non esserlo.

I terroni dell’Impero

Con questo “viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti”, Marco D’Eramo ci offre un’affascinante prospettiva su come vive, cosa pensa, quali difficoltà incontra, in cosa crede una parte del mondo americano, quello del Sud, dove si rispecchiano i valori religiosi e quelli “machi” esaltati nella Convention repubblicana da poco terminata con l’incoronazione di Donald Trump a candidato per le presidenziali del 2024.

L’università italiana e il modello Orbán

Tra attacchi all’autonomia dell’università, varo di una legge delega in bianco per la sua riforma, nomina di commissioni presiedute da paladini della dipendenza dal Governo e tagli ai finanziamenti, il disegno della maggioranza è chiaro: stroncare il sistema delle università pubbliche in presenza, facendo spazio alle private telematiche for profit e ridimensionare l’odiata autonomia dei professori, colpevoli di pensiero critico.

Fate riposare la Terra

Oggi la parola terra è usata per lo più come sinonimo di suolo da sfruttare. È tempo di cambiare paradigma: terra significa “madre-terra”, biosfera, ecosistema planetario, luogo che ci ospita, che produce la vita e quanto abbiamo bisogno. La nuova prospettiva richiede la rinuncia alla centralità dell’uomo nell’universo, la rinuncia al patriarcato, all’imperialismo e a tutti i gretti nazionalismi, alle guerre, tutte.

Firat Ceweri: il ragazzo che scriveva poesie in kurdo

Firat Ceweri, reduce dal conferimento del Premio Ostana per le Scritture in lingua madre, ricorda la sua fuga dalla Turchia in Svezia nel 1979, a 19 anni: «Non potevo portare con me le mie poesie. Così le imparai tutte a memoria. Avere addosso poesie in kurdo era un reato più grave del contrabbando di droga». Da allora la lingua e la cultura kurda vivono nei suoi racconti, nelle sue traduzioni, nelle sue imprese culturali.

Levi, Heidegger e la molecola fuori controllo

Il racconto di Primo Levi “La sfida della molecola” è folgorante. C’è un fenomeno chimico (il congelamento precoce della vernice) che non dovrebbe succedere. Eppure accade e lascia il segno. Per Levi – come per Heidegger – l’irreversibilità e l’irrimediabilità di eventi inattesi, in cui l’irrazionale materico ha la meglio sul razionale spirituale, rappresentano un pericolo che può cancellare del tutto il nostro futuro.

L’ambiente al cinema

Anche quest’anno il Festival di Cinemambiente di Torino ha regalato sei giorni di grandi emozioni e di inaspettate conoscenze, alternando denunce socio ambientali a racconti di riscatto e speranza. Con una buona notizia finale: informazioni e programma dei filmati si trovano sul sito di Cinemambiente 2024; gran parte di essi può essere vista in streaming sulla piattaforma di cinema indipendente OpenDDB.