Cinema e realtà: a margine di “Civil War”

Anche andare al cinema è un atto politico. Un atto in cui c’è un tempo per vedere (corrispondente al film in sala) e un tempo per concludere (quello in cui facciamo i conti con ciò che l’opera produce in noi). E “Civil War” – film di guerra, di soldati e di reporter; mix di proiettili, bombe ed esplosioni, da una parte, e di parole e immagini dall’altra – è uno specchio illuminante della realtà che ci circonda.

Biennale donna

Biennale Donna. Altre storie tra arte e parola

La Biennale Donne si svolge a Ferrara dal 1984, quando Ansalda Siroli, presidente dell’UDI, lanciò l’idea di un “un 8 marzo diverso”, che mettesse in luce la presenza delle donne sulla scena artistica e mantenesse la memoria delle loro lotte. Quest’anno sono esposte, tra le altre, opere di Muna Mussie sul tema dell’Oblio, esemplari dell'”arte postale” di Amelia Etlinger, taccuini di Bracha L. Ettinger e molto altro.

Margherita Mo – Meghi: una donna senza tempo

Margherita Mo – Meghi staffetta partigiana: «Mettere a rischio la propria vita per salvarne altre, penso sia stato un atto generoso, dovuto per una giusta causa. Io l’ho fatto, lo rifarei ancora. In fondo noi ci siamo ripresi la libertà, la nostra libertà, quella libertà che ci avevano rubato e per questo dico ai giovani: “Vegliate, perché c’è sempre qualcuno che ve la potrebbe riprendere e ricordate: niente è per sempre!”».

Se vuoi la pace, prepara la pace

“Fare la pace” è l’unica via di salvezza per l’umanità. Ma – come ricorda Moreno Biagioni nel libro “Se vuoi la pace, prepara la pace” – è un obiettivo complesso e difficile. Per perseguirlo occorre, da un lato, rileggere la storia del pacifismo, traendo suggerimenti e ispirazione dalle forze collettive che l’hanno praticato per lo più controcorrente, e, dall’altro, aprirsi al dialogo con mondi diversi e con nuove modalità di intervento.

Per amore di Israele: l’ultimo libro di Raniero La Valle

Il conflitto israelo-palestinese è insolubile se non si scioglie il nodo della identificazione tra fede e Stato che rende la Palestina un diritto naturale e religioso per il solo popolo ebraico. Per uscirne bisogna che Israele cambi mentalità. E altrettanto deve fare Hamas. È quanto sostiene, nel suo ultimo libro, Raniero La Valle ricordando, con Kant, che non occorre un’umanità di angeli: basta un’umanità di diavoli, ma intelligenti.

Le donne ibseniane, pilastri della società

Al di là delle apparenze e di alcuni giudizi superficiali, Ibsen è uno tra i pochi intellettuali europei della seconda metà del XIX secolo impegnato, sul piano letterario, per la causa del nascente movimento femminista. Nel suo ampio arazzo drammaturgico, popolato da soggetti falsi, sfumati e imperfetti, infatti, la donna rappresenta sempre, pur in diverse forme, l’elemento inverante e autentificante.

Le parole della guerra

Da sempre, dai tempi di Tucidide, la guerra si combatte anche con la propaganda e ha bisogno di “cambiare il significato consueto delle parole” per rendere accettabile ciò che non lo è. È il caso, oggi, di parole come autodifesa, lotta al terrorismo e antisemitismo, usate in modo improprio per legittimare condotte indifendibili, o come occupazione, apartheid, boicottaggio, che si vorrebbero cancellate dal vocabolario.

“Diario Persiano”: l’Iran al di là delle apparenze

Per i nostri media l’Iran è solo un Paese in cui manca la libertà, costruttore di bombe atomiche e meritevole di sanzioni internazionali. Ma la realtà è assai più complessa e ci propone un Paese tormentato e misterioso, alla ricerca di un cambiamento che non coincide con il consumismo e l’abbandono delle proprie tradizioni. Questo e molto altro si trova nel documentario di Carlo Grande “Diario persiano”.