Enrico Grosso è professore di diritto costituzionale nell’Università di Torino. Avvocato, è attualmente presidente onorario del comitato “Giusto dire No” al referendum sulla riforma costituzionale della magistratura.
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La Costituzione ha previsto un modello di magistratura alternativo a quello precedente in cui pm e giudici erano subalterni alla politica. Quel modello consente di tutelare i diritti dei più deboli contro le prepotenze dei più forti. L’attuale riforma costituzionale lo indebolisce. Per questo il 22 e il 23 marzo voteremo No.
La partecipazione politica langue e la sanità pubblica è sempre più carente. Così, in Piemonte, un “Comitato per il diritto alla salute” ha proposto un referendum regionale che tocca alcuni dei punti più delicati del servizio sanitario. Finalmente i cittadini potranno dire la loro? Forse. Ma solo se il Consiglio Regionale li autorizzerà.