Su Gaza basta ambiguità! Lettera alla presidente del Consiglio di 34 ex diplomatici

“L’orrore perpetrato a Gaza nei confronti di civili inermi, qualificabile come pulizia etnica, non ha nulla a che vedere con il diritto all’autodifesa. Non bastano le parole. Servono gesti politico-diplomatici concreti a cominciare dalla sospensione di ogni cooperazione militare con Israele e dal riconoscimento dello Stato di Palestina”.

L’orizzonte strategico non è più a sinistra

Ogni tanto, la sinistra si entusiasma per le ultime novità mediatiche che promettono tempi felici grazie ad alcune candidature elettorali apparentemente in discontinuità con il passato. È un segnale della sua subalternità al pensiero dominante. Meglio farebbe a evitare personalizzazioni e a guardare a grandi fenomeni sociali come le riappropriazioni territoriali, promosse da attori collettivi in aree rurali e urbane.

Colin Walsh, Kala (Fazi, 2025)

All’inizio sembra un thriller legato alla scomparsa di una ragazza (Kala, appunto). Ma poi, il quadro si apre sui pensieri e sulle emozioni di un gruppo adolescenti nell’Irlanda dei primi anni duemila che diventano adulti, costretti a lottare con fantasmi nerissimi di una comunità che ha fatto fortuna sfruttando segreti e ricatti. Bellissimo, moderno, dalla scrittura tagliente, un affresco potente di traumi taciuti e sogni infranti.

Gaza, simbolo dell’ingiustizia globale

A Gaza il genocidio è l’unico pane quotidiano. E di fronte ad esso misuriamo la nostra impotenza e l’apparente inutilità di analisi, denunce, appelli. Eppure sono proprio i movimenti che in tutto il mondo si sono identificati con Gaza a rendere evidente che la sua indicibile tragedia è l’altra faccia della impunità dei poteri forti (economici e politici) che sono il vero nemico da combattere.

La Milano da bere si è ubriacata di liberismo

La storiaccia che scuote Milano è l’epilogo della vicenda, iniziata negli anni Ottanta, che ha cancellato l’urbanistica (intesa come veicolo per una città a misura d’uomo), sostituendola con la liberazione da lacci e lacciuoli in vista dell’edificazione di un’avveniristica città per ricchi. Una follia insostenibile, fondata anche su favori e compiacenze tra “quelli che contano”, che ha sedotto la sinistra non solo a Milano.