Riarmo: una scelta di Meloni, non un’imposizione della Nato

L’talia corre verso una aumento delle spese militari dagli attuali 35 a oltre 100 miliardi all’anno. La vulgata è che si tratta di un obbligo imposto dalla Nato. Ma non è così. Il summit dell’alleanza atlantica del 25 giugno lo ha inserito tra gli obiettivi, ma la dichiarazione che lo prevede non è un accordo vincolante, come il rifiuto della Spagna dimostra. Dunque il riarmo è una scelta, sempre revocabile, del Governo Meloni.

Le radici dell’insicurezza tra stragi impunite e microcriminalità enfatizzata

L’Italia ha attraversato una lunga stagione di stragi, per lo più impunite. La loro storia è, anche, una storia di ostacoli, coperture e complicità istituzionali. Sta qui la ragione di fondo della sfiducia nelle istituzioni e dell’insicurezza diffusa. Ma l’establishment e i suoi cantori hanno trovato un diversivo: la colpa di tutto è la microcriminalità..

Le molte falle del decreto sicurezza

La relazione del Massimario della Cassazione sul decreto sicurezza e la legge di conversione dello stesso è esplicita: il decreto e la legge presentano un numero elevatissimo di profili di possibile incostituzionalità. Sia per l’emanazione in mancanza dei richiesti presupposti di necessità e urgenza, sia per le ripetute violazioni dei principi di determinatezza, offensività, uguaglianza e ragionevolezza.