Genere e fake news. A margine di un “non incontro” di pugilato

Alle Olimpiadi, in un incontro di pugilato, un’atleta (Angela Carini) si ritira assumendo di essere stata colpita “troppo forte” dall’avversaria (Imane Khelif, presentata da una vergognosa campagna mediatica della destra come un uomo o un trans). Lo sport, ovviamente, non c’entra nulla e la fake news è clamorosa. Ma serve a veicolare la tesi di un complotto in atto per sovvertire la “naturale divisione” tra maschi e femmine.

Cosa succede in Venezuela?

Come nel 2019, il Venezuela è nel caos. Allora fu Juan Guaidó ad autoproclamarsi, senza successo, presidente. Oggi è Edmundo González Urrutia a contestare, con l’appoggio degli Stati Uniti e della destra sudamericana, la vittoria di Maduro, certificata dalle autorità elettorali. Maduro evoca il golpe ma, questa volta, tarda a rendere pubblica la documentazione dei seggi. Intanto lo scontro si sposta nelle piazze.