A due mesi dall’incontro “Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia”, che si è tenuto il 20 giugno 2024 presso la libreria Spazio Sette a Roma, il Forum Disuguaglianze e Diversità e Volere La Luna pubblicano l’e-book che raccoglie gli interventi dei e delle partecipanti, tra i quali studiosi e studiose, attivisti e attiviste, movimenti e organizzazioni di civismo attivo, forze politiche. L’incontro e l’e-book sono nati con l’intento di approfondire, sia sotto il profilo sociale che sotto quello istituzionale e politico, la dinamica autoritaria che sta percorrendo l’Italia, l’Europa e il mondo. Partendo da un punto fondamentale di analisi: le politiche neoliberiste hanno prodotto disuguaglianze, immiserimento e poli-crisi definendo uno scenario che non solo non può promettere futuri giusti, ma tende a governare con sistemi autoritari gli esiti e le contraddizioni aperte dalle disuguaglianze sempre più insostenibili.
L’e-book, scaricabile gratuitamente dal sito del Forum Disuguaglianze e Diversità e da quello di Volere La Luna, raccoglie scritti di Alessandra Algostino, Fabrizio Barca, Vittorio Cogliati Dezza, Franco Ippolito, Roberta Leoni, Andrea Morniroli, Paolo Notarnicola, Annamaria Palmieri, Livio Pepino, Enrica Rigo, Elisa Sermarini e Nadia Urbinati. I testi sono frutto di una revisione successiva da parte degli autori e delle autrici.
«Una pubblicazione necessaria, perché quanto è ulteriormente accaduto nel Paese, in Europa e nel mondo in questi ultimi due mesi non fa che confermare le preoccupazioni rispetto all’intreccio sempre più evidente tra neoliberismo e svolta autoritaria, rendendo quasi scontata la risposta alla domanda posta nel titolo. Ma il Paese è anche pieno di esperienze, movimenti, forme di impegno civico e auto-organizzazione sociale che continuano a rilanciare proposte politiche che indicano alternative. Per altro verso si intravede, nei partiti e nei movimenti sociali, un clima in cui emergono alcuni segnali di disponibilità a cercare percorsi unitari di mobilitazione contro il neoliberismo, con proposte capaci di declinare la giustizia ambientale e sociale e i bisogni dei più vulnerabili», commentano Andrea Morniroli, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, e Livio Pepino, presidente di Volere La Luna. «Questo e-book» – concludono Morniroli e Pepino – «è destinato alle persone e alle realtà che nel mare in tempesta cercano quotidianamente di tenere una rotta contraria alla deriva autoritaria e che vogliono provare a cambiare e a costruire un nuovo pensiero collettivo».
Indice
Le ragioni di un’iniziativa, di Andrea Morniroli
Chi dissente è criminale. Un Paese che toglie spazi democratici alle nuove generazioni, di Paolo Notarnicola e Il caso Tav in Val di Susa, di Livio Pepino
La scuola normalizzata. Storia di una svolta normalizzante, di Annamaria Palmieri e La scuola militarizzata, di Roberta Leoni
Colpevolizzare il disagio sociale. Ri-democratizzare la democrazia come antidoto all’autoritarismo, di Elisa Sermarini e Nemici dell’ordine. Migrazioni e confini all’ombra della guerra, di Enrica Rigo
Le tessere di una dinamica autoritaria. La democrazia come soluzione della complessità. Contrastare alla radice la dinamica autoritaria, di Fabrizio Barca; Viva lo status quo!, di Nadia Urbinati; La repressione del dissenso oscura la democrazia, di Alessandra Algostino e Il governo italiano e i paradigmi della “democrazia illiberale”, di Franco Ippolito
Dialogo con la politica, di Vittorio Cogliati Dezza e Livio Pepino
Conclusioni

La svolta autoritaria è già avvenuta. E’ più utile una democrazia autoritaria che garantisca il suffragio universale, in presenza di un numero sempre più ridotto di elettori; regolata da leggi maggioritarie che rafforzano gli esecutivi; che utilizzano forme di controllo diffuso della cittadinanza e repressioni mirate. Mentre le politiche economiche strutturali, di medio e lungo periodo, sono suggerite e controllate da poteri sovranazionali: dalle multinazionali, dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Mondiale, ecc.
Le democrazie autoritarie garantiscono, dentro il capitalismo globalizzato, la spesa in armamenti sempre più alta e la diffusione delle guerre in ogni angolo della terra; la sistematica rapina di materie prime in Africa e l’uso di manodopera a basso costo in Asia; che favoriscono la scomparsa di popolazioni autoctone e del loro ambiente in sud America; che costruiscono muri alle frontiere, deportazioni e campi di concentramento per i migranti; che praticano la tortura nelle carceri e varano leggi speciali per gli oppositori che sfuggono al confronto istituzionale; che stabilizzano forme precarie di lavoro e di vita. Sono le democrazie autoritarie che garantiscono le disuguaglianze sociali!
Non ci può essere antifascismo senza la lotta contro il capitalismo, non c’è antifascismo senza lotta di classe, nelle sue diverse forme, non c’è antifascismo senza lotta alla democrazia autoritaria!