Iran: un presidente sotto tutela

In Iran ha vinto il più indecifrabile dei presidenti. Pezeshkian, un “riformista” arrivato alla presidenza con la benedizione degli ayatollah, è stato messo in campo per dare al regime un volto più accettabile di fronte a un’opinione pubblica in buona parte ostile. Ma, inevitabilmente, qualcosa cambierà, anche in politica estera. Ci sarà probabilmente una riapertura, almeno formale, all’Occidente: se non per convinzione per necessità.

Nathan Hill, Wellness (Rizzoli, 2024)

Chi ama il grande romanzo americano sulla famiglia e il matrimonio non può perdersi “Wellness”. Nathan Hill scandaglia (con il giusto sarcasmo e una narrazione profonda e serrata) la psicologia della vita di coppia ma soprattutto mette in luce la capacità squisitamente umana di ingannare e ingannarsi per sopravvivere, per convincersi di aver compiuto le scelte giuste.

Spetta sempre alla sinistra salvare la democrazia

La propensione di moderati e liberali a ritrovarsi con la destra reazionaria è una costante. Lo abbiamo visto, in Italia, con Berlusconi ma lo stesso sta accadendo in gran parte d’Europa. In Svezia, in Olanda e oggi in Francia. Qui, peraltro, c’è una novità: la costituzione del Nuovo Fronte Popolare, con un programma comune riformatore. A salvare la democrazia deve pensarci sempre la sinistra…

Levi, Heidegger e la molecola fuori controllo

Il racconto di Primo Levi “La sfida della molecola” è folgorante. C’è un fenomeno chimico (il congelamento precoce della vernice) che non dovrebbe succedere. Eppure accade e lascia il segno. Per Levi – come per Heidegger – l’irreversibilità e l’irrimediabilità di eventi inattesi, in cui l’irrazionale materico ha la meglio sul razionale spirituale, rappresentano un pericolo che può cancellare del tutto il nostro futuro.

La residenza è un diritto

L’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014 impedisce a chi occupa abusivamente un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi e di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Così viene escluso il riconoscimento di diritti fondamentali, come quello alla salute, a fasce consistenti di cittadini in condizioni di disagio. Dopo 10 anni è tempo che la norma venga abrogata.