Stati con licenza di uccidere

Sei un mio nemico politico? Ti uccido. Questo “ragionare” primitivo, pre-illuministico, ha fatto breccia nell’opinione pubblica. È Israele ad aver rinverdito la teoria dell’assassinio mirato. Ma veramente questa banalità burocratica del male è ciò che è “scritto” nella tradizione ebraica? E, più in generale, se uccidere senza processo rientra nei confini della legittimità, cosa resta del diritto?

Trump, un antipapa da operetta prossimo a scadenza

Messo alle strette a Hormuz, il tycoon, insultando il Pontefice e autoproclamandosi novello Gesù Cristo, si inimica, con il Papa, buona parte dei cattolici degli Stati Uniti che l’avevano votato. Brama una statua d’oro sulla Gaza Riviera, sorseggiando un aperitivo con una spruzzatina di rosso autentico versata direttamente da Bibi, ma non ha ancora capito che già a novembre il suo tempo potrebbe essere scaduto.

Socialism for future

È uscito a marzo il numero 30 della rivista trimestrale “Jacobin Italia”: con una bellissima copertina colorata e il titolo “Socialism for future”. L’uso dell’inglese nel titolo va riccollegato al fatto che il termine “socialismo” è negli Stati Uniti più popolare che in Europa. In ogni caso il fascicolo ne tocca molteplici aspetti, con l’auspicio che il dibattito si estenda agli errori del passato e alle prospettive del futuro.

A proposito di Sigonella: da Craxi a Meloni

La leggenda esalta il decisionismo di Meloni. Una dote in verità smentita dall’ambiguità delle dichiarazioni della premier sull’aggressione israelo-americana all’Iran. Ci sarà a breve un banco di prova, quando si dovrà decidere sull’uso da parte delle forze armate Usa della base di Sigonella, con riferimento alla quale (non Craxi) ma un giovane sottotenente seppe salvaguardare, nel 1985, la nostra sovranità e indipendenza.

L’utilità dei regimi, la sconvenienza della democrazia

Da sempre l’Occidente lavora a un Medio Oriente di dittature e autoritarismi. Non interessano governi “liberi” ma governi “utili”. È accaduto in Egitto, in Iran, in Algeria. Con il risultato di ritrovarsi poi con movimenti estremisti e regimi radicali. Oggi l’attacco all’Iran, preparato dalla violazione da parte di Washington, sin dal 2018, dell’accordo sul nucleare del paese, sembra andare nella stessa direzione

Il Minnesota come Weimar: gli Usa e lo Stato di diritto

Gli Stati Uniti, nati da una promessa di libertà ma attraversati da una violenza antica, si scoprono esposti a rischi elevati di tenuta democratica. Il Minnesota è la cartina di tornasole e il laboratorio dell’inversione di rotta impressa da Donald Trump, che porta al predominio della forza sulla legge e al tramonto dello Stato di diritto sostituito da oligarchie miliardarie e onniscienti che fanno corona al tycoon della Casa Bianca.

Nel Rojava assediato il popolo kurdo ritrova l’unità

In questi giorni, mentre le forze turco-siriane, protette da Stati Uniti ed Europa, si scatenano per distruggere l’autonomia confederale del Rojava e per annientarne la popolazione, emerge la straordinaria unità del popolo kurdo. Ogni distinzione è spazzata via e i Kurdi accorrono dall’Iraq, dalla Siria, dalla Turchia e dalla diaspora. Per questo la speranza non muore e a Kobane assediata e affamata si parla ancora di libertà.

Se Putin avesse fatto rapire Zelensky…

Se Putin avesse fatto rapire Zelensky con le stesse modalità con cui Trump ha rapito Maduro, le probabilità di un conflitto armato globale sarebbero aumentate in maniera esponenziale. Agli Stati Uniti invece tutto è concesso: non solo nel “giardino di casa” dell’America latina e nel Medio Oriente ma anche in Europa e in Italia, con interventi che dettano l’agenda politica e rilanciano programmi di riarmo generalizzato.

Giuristi contro l’aggressione Usa al Venezuela. Appello alla comunità internazionale

Noi giuristi, impegnati in difesa del diritto internazionale, condanniamo l’aggressione Usa contro il Venezuela e il sequestro del suo presidente e chiediamo l’iintervento dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ricordando che l’inerzia della Società delle Nazioni aprì le porte alla Seconda guerra mondiale.