Lezioni americane: la giustizia

Negli Stati Uniti la Corte Suprema ha ridimensionato i poteri dei giudici di fronte agli “ordini esecutivi” del Presidente. Decisivo il voto dei componenti nominati dallo stesso Trump. È un ulteriore passo verso la fine della democrazia fondata sulla separazione dei poteri. Ed è una lezione anche per l’Italia alla vigilia di riforme costituzionali (dal premierato all’assetto della giustizia) che vanno nella stessa direzione.

Stati Uniti: come finisce una democrazia

Trump invia a Los Angeles la Guardia nazionale e i marines per soffocare la protesta sociale contro le deportazioni dei migranti. Non è solo la forma più estrema di repressione del dissenso. È anche il tentativo di eliminare l’ultima resistenza contro l’assunzione, da parte sua, di un potere assoluto (a cui non sono riusciti a opporsi efficacemente né il congresso né i giudici).

Stati Uniti: arrestati per dissenso!

Negli Stati Uniti lo scontro tra il presidente Trump e il sistema di regole che disciplina i rapporti tra i poteri ha raggiunto livelli inauditi. Da ultimo, il rifiuto di collaborare con il governo nella caccia ai migranti ha provocato l’arresto di un sindaco e di un giudice e il taglio dei fondi federali ai comuni renitenti. La più antica democrazia del mondo sta subendo una virata autoritaria in cui nessuno può più sentirsi al sicuro.

Il genocidio di Gaza e la complicità dell’Occidente

A Gaza, dopo una breve tregua, è ripreso l’annientamento scientifico e sistematico del popolo palestinese – uomini, donne, bambini – accompagnato dai bombardamenti di ospedali e dall’uccisione a freddo di medici e sanitari. Il Governo israeliano sta finendo di dilapidare il credito accumulato con la Shoah, ma la responsabilità del genocidio ricade anche sugli Stati Uniti e l’Occidente che lo hanno avvallato e lo avallano.

Francesco, ovvero la pace attraverso l’etica e il diritto

La scomparsa di papa Francesco non attenua – non deve attenuare – la forza del suo insegnamento sulla questione della pace e della guerra, consolidato da riflessioni etiche e giuridiche che spaziano dalla messa al bando delle armi nucleari fino alla guerra in Ucraina. In questa temperie Francesco si è proposto come l’unico leader politico capace di opporsi alla catastrofe rivendicando le ragioni dell’etica e del diritto.

La guerra in Ucraina e le bugie dell’Europa

L’Europa ha perso la guerra contro la Russia, condotta con il sangue ucraino e in appoggio subalterno agli USA, e ora si trova umiliata da Trump, che ha cambiato strategia e la tiene lontana da ogni trattativa di pace. A ciò reagisce con il devastante errore di un ulteriore riarmo, fondato su due bugie: che la Russia abbia mosso guerra all’Ucraina per mire imperiali e che minacci di invaderci. Ma le cose non stanno così.

Stati Uniti: c’era una volta il “bilanciamento dei poteri”

Negli Stati Uniti c’era una volta l’equilibrio dei poteri, presidio di democrazia anche nei tempi più bui. Con la seconda presidenza di Donald Trump si affaccia un nuovo assetto istituzionale in cui un presidente, sciolto da regole e controlli, può far strame a suo piacimento dei diritti e delle garanzie posti a protezione degli individui. Si apre un nuovo capitolo in cui al governo delle leggi si sostituisce in toto quello degli uomini.