Il Governo della paura e l’alibi dell’insicurezza

Non ci sono solo premierato assoluto, deportazioni di migranti e precettazioni. C’è, a fianco, un nuovo disegno di legge che prevede la criminalizzazione della marginalità sociale, l’incremento della repressione del dissenso e del conflitto, il potenziamento e la blindatura del carcere e l’aumento dei poteri delle polizie. Non per dare più sicurezza ai cittadini ma per aprire la strada a una svolta autoritaria.

Manifestare è la regola, reprimere l’eccezione

Per il Prefetto di Torino le violente cariche contro gli studenti che protestavano contro la presidente del Consiglio sono legittime. Perché le manifestazioni devono essere “autorizzate” e, se ciò non avviene, è compito della polizia disperderle. Affermazione assai grave per un prefetto ché la Costituzione è chiara: le manifestazioni non richiedono autorizzazioni, manifestare è la regola, reprimere l’eccezione.

Le elezioni europee senza l’Europa

L’Europa e i suoi 27 Stati, benché afflitti da stagnazione economica, disoccupazione, crescita della povertà, deperimento del welfare, mancanza di passione democratica, insistono nelle ricette degli ultimi 40 anni che hanno portato all’attuale mancanza di futuro. Ci sarebbe di che discuterne nella prossima campagna elettorale, che si profila invece come semplice occasione per regolamenti di conti tra classi dirigenti.

L’ispettore Callaghan a Caivano

L’annunciato decreto-legge Caivano è un manuale. La storia della sua approvazione e il clima politico in cui è maturato costituiscono una didattica esemplare di quella politica “legge e ordine” che preferisce l’ispettore Callaghan agli investimenti in scuola, servizi sociali, prevenzione. Eppure la realtà di tutto il mondo mostra che la repressione smodata nei confronti di bambini e ragazzi produce solo maggiore violenza.

Refuse d’entrée. Vietato l’ingresso in Francia ai No Tav

Anche sul versante francese cresce l’opposizione al Tav che organizza una grande manifestazione a Saint Jean de Maurienne. Le istituzioni francesi rispondono con un surplus di repressione, che coinvolge anche gli italiani diretti alla manifestazione, ai quali è impedito, di fatto o con un foglio di via, l’attraversamento della frontiera. La motivazione? Sono no Tav e, quindi, pericolosi per l’ordine pubblico e non solo…