Cernobbio. Confindustria applaude il Governo amico

A Cernobbio Giorgia Meloni ha sottolineato che «i soldi sono pochi e non si possono buttare». Meglio darli alle imprese e finanziare la spesa per armamenti. La guerra rende e Confindustria applaude. Intanto i poveri assoluti sono 5,7 milioni. Ai massimi da 10 anni a questa parte. Ma spesa sociale, sanità e istruzione possono attendere. Comunque, a Cernobbio è bene non turbare le orecchie sensibili dell’uditorio.

I terroni dell’Impero

Con questo “viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti”, Marco D’Eramo ci offre un’affascinante prospettiva su come vive, cosa pensa, quali difficoltà incontra, in cosa crede una parte del mondo americano, quello del Sud, dove si rispecchiano i valori religiosi e quelli “machi” esaltati nella Convention repubblicana da poco terminata con l’incoronazione di Donald Trump a candidato per le presidenziali del 2024.

L’Argentina allo sbando

La stampa europea e americana si sofferma sui tratti sgradevolmente stravaganti del neo presidente Javier Milei. Ma non è questo l’aspetto più drammatico della situazione dell’Argentina, travolta da un’inflazione fuori controllo con il suo seguito di povertà e disuguaglianza a cui il nuovo governo risponde cancellando lo Stato e il welfare, intensificando la repressione e chiedendo i “pieni poteri”.

Natale: «La parola avvenne nella carne e pose la sua tenda in mezzo a noi» (Giovanni 1,14)

Un altro Natale. Ancora più spoglio di significati che non siano quelli del mercato, mentre si dispiegano conflitti sempre più pervasivi, da cui niente sembra poterci esentare. Eppure Natale, mistero immerso nella contraddizione e nella crisi, può richiamare il senso profetico del vivere in questa stagione storica e aprire il tempo di un umanesimo che non si fa dominare, spengere, addomesticare, irregimentare.

Pensieri sparsi a margine di un film di successo

Un popolo di orfani riempie a sorpresa le sale. “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi non è solo un film. È una sorta di manifesto politico, un “qualche cosa” di cui si aveva dannatamente bisogno. Una storia che prima ancora di raccontare la povertà del dopo guerra, la difficoltà del vivere, la speranza, la violenza sulle donne, fa lievitare un bisogno che si pensava perso fra le macerie della militanza politica.

Povertà, salute negata e contraddizioni del Governo

Il Servizio Sanitario Nazionale è inadeguato, il Sud è prossimo al “deserto sanitario”, la povertà è ai massimi storici, gli sfratti per morosità aumentano mentre, parallelamente, crescono i super ricchi e i loro patrimoni. Per invertire la tendenza bisognerebbe potenziare la sanità ed evitarne la frammentazione, investire nel welfare prelevando risorse dai redditi più alti. Ma il Governo continua a percorrere la strada opposta.