Luigi Casel fa parte del movimento No TAV fin dal suo inizio. Vive a Bussoleno e da 35 anni lavora come funzionario negli enti locali occupandosi di servizi finanziari e servizi alle persone, scuola, assistenza e disagio.
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Un popolo di orfani riempie a sorpresa le sale. “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi non è solo un film. È una sorta di manifesto politico, un “qualche cosa” di cui si aveva dannatamente bisogno. Una storia che prima ancora di raccontare la povertà del dopo guerra, la difficoltà del vivere, la speranza, la violenza sulle donne, fa lievitare un bisogno che si pensava perso fra le macerie della militanza politica.
La carcerazione di Dana è una delle centinaia di azioni giudiziarie paradossali che colpiscono chi si oppone al TAV. La Val Susa saprà reagire, ma la questione riguarda tutte le forme di opposizione sociale radicale. Senza un’inversione di tendenza il conflitto investirà presto le strade e le piazze.