Firenze città operatrice di pace

La pace è a rischio, a livello planetario, come mai negli ultimi decenni. E Firenze lancia un appello che si ricollega alla tradizione di Giorgio La Pira, di Mario Primicerio, di padre Ernesto Balducci e di molti altri. Di nuovo “Firenze città operatrice di pace” per un impegno concreto e corale contro il riarmo e per la rinascita di una cultura della non violenza a partire dalle scuole e fino all’invio di ambasciatori di pace nel mondo.

Joan Baez: “Continuerò a cantare e a ballare marciando verso la terra della libertà”

Joan Baez, la leggendaria cantante e attivista, si racconta: “La gente mi chiede se penso che la musica sia importante in un movimento, e la mia risposta è: Non mi impegnerei in un movimento che non avesse la musica, perché è il suo supporto vitale. La musica è ciò che ci unisce e ci aiuta a superare i confini e le frontiere. È essenziale. Come il cibo”.

Gaza. Che fare? Moltiplicare le iniziative non violente

La proposta di aggirare il veto degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU affidando all’Assemblea generale il compito di mandare i caschi blu a Gaza è ambivalente. Suggerisce una valida strategia per rilanciare il ruolo dell’ONU, ma non tiene conto degli effetti perversi di un intervento militare e dell’esistenza di altre iniziative, rigorosamente nonviolente, più idonee per fermare i crimini israeliani.

Organizzare la disobbedienza civile

Come organizzare forme efficaci di opposizione? I cambiamenti sociali e politici più rilevanti sono stati iniziati da frange marginali che hanno saputo aggregare e coinvolgere. Bisogna esserne consapevoli e, poi, costruire una visione di futuro, usare quanto è nella propria disponibilità per sottrarre consenso al potere, realizzare nel momento in cui si lotta pratiche di vita che prefigurino ciò verso cui si tende.

Gaza e Libano: rovesciare il paradigma

Che cosa deve ancora succedere perché chi può fermi il massacro in atto a Gaza e in Libano e metta fine all’impunità del Governo israeliano, che ormai agisce in aperto spregio al diritto e alle risoluzioni dell’Onu? Nulla, ma quasi tutti i governi occidentali, in primis gli Stati Uniti, si limitano a blande condanne verbali e, intanto, armano Israele. Solo un’alternativa radicale alla violenza potrà porre fine a questa immane tragedia.

Il messaggio del Governo: “Ragazzi state a casa!”

“Ragazzi e ragazze, state a casa! Accontentatevi del presente e del probabile, smettete di sognare e di tentare di costruire l’impossibile, cioè un mondo più giusto”. È il messaggio del disegno di legge sicurezza che vuole trasformare i sogni e la rabbia dei giovani in reati, criminalizzando il dissenso e la resistenza, anche quando pacifica e non violenta. È una ragione di più per opporsi.

Ciao Alberto, a sarà düra!

Nella serata di giovedì 3 ottobre se n’è andato Alberto Perino, figura monumentale per il movimento no Tav e l’intera Valsusa. Alberto ha attraversato da protagonista la grande storia dell’opposizione alla Torino-Lione, ed è stato sempre capace di tenere insieme le diverse anime del movimento. Lasciandoci un insegnamento: bisogna cercare quel che ci unisce e non quel che ci divide, perché i nemici sono altri.

Pace con mezzi pacifici. Rileggere Johan Galtung

Il 17 febbraio, all’età di 93 anni, ci ha lasciati Johan Galtung, fondatore e pioniere della ricerca scientifica per la pace. Approfondire il suo approccio ai conflitti significa dotarsi di alcuni di quei saperi che mancano maggiormente e drammaticamente nel nostro tempo, nel quale, da ogni parte, non si cerca altra soluzione se non quella binaria della guerra, fondata sulla dicotomia vittoria-sconfitta.

Contro la guerra. La via della non violenza

Il terzo millennio ha visto, dopo l’11 settembre 2001, una scia di violenza, morte, dolore che si è allungata fino all’invasione dell’Ucraina, all’attentato terroristico di Hamas e alla reazione di Israele contro Gaza. Se non ora, quando gli amici e le amiche della nonviolenza sono chiamati a rifiutare la real-politik e ad affermare, con la testimonianza, con il pensiero e con l’azione, che c’è un’altra via?