Attualità del socialismo

È necessario che la sinistra superi il blocco psicologico e politico che le impedisce di pronunciare le parole socialismo e comunismo, rimosse dal suo vocabolario. L’alternativa politica si costruisce riscoprendo l’attualità di parole che mantengono un significato profondo e che hanno segnato l’identità di milioni di persone, che hanno impegnato la propria vita per ideali di libertà e di giustizia sociale.

Le condizioni per tornare a parlare di socialismo

La sconfitta del movimento operaio organizzato alla fine del secolo scorso è stata provocata da due processi convergenti: il successo incontrastato del capitalismo in Usa e Gran Bretagna e il crollo dell’Unione Sovietica. La Sinistra non lo ha capito o lo ha rimosso. Ma, per tornare a parlare di “socialismo” in un mondo attraversato dalla fine del primato Usa e dall’affermarsi di nuovi attori, con quei processi occorre fare i conti.

Per il futuro dello Stato il modello della mafia

L’estremismo liberista porta alla privatizzazione dello Stato. Sembra al fascismo? Sembra più ancora alla mafia. Il sistema mafioso, infatti, non è ormai solo “criminalità organizzata”, infiltrata, laterale, parassitaria e predatoria. È un sistema socio-politico, è l’altra faccia della crisi degli Stati. È la distruzione degli Stati e la personalizzazione della politica, la forma politica di sbocco della crisi storica dello Stato “borghese”.

La Milano da bere si è ubriacata di liberismo

La storiaccia che scuote Milano è l’epilogo della vicenda, iniziata negli anni Ottanta, che ha cancellato l’urbanistica (intesa come veicolo per una città a misura d’uomo), sostituendola con la liberazione da lacci e lacciuoli in vista dell’edificazione di un’avveniristica città per ricchi. Una follia insostenibile, fondata anche su favori e compiacenze tra “quelli che contano”, che ha sedotto la sinistra non solo a Milano.