La Cisl indossa l’elmetto

Nella storia sono sempre delle minoranze a preparare le guerre e fare affari con esse. Ma quelle minoranze trovano consensi e appoggi inattesi. Oggi, mentre il Governo punta a far salire la spesa militare al 5% del Pil, la CISL organizza una “maratona della pace” in cui ospita Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri, per sentirle dire che “se vogliamo la pace dobbiamo prepararci alla guerra”. Incredibile ma vero.

Ex GKN: il futuro irrompe

La lotta dei lavoratori dell’ex GKN, da 15 mesi senza stipendio, è a una svolta. C’è un piano industriale che ha superato ogni verifica. Ma gli investitori istituzionali e privati si limitano a promesse a cui non seguono fatti. Evidentemente sono in molti a volere che l’impresa fallisca. Per contrastare questo atteggiamento e dimostrare che “si può fare” una grande manifestazione nazionale è indetta a Firenze il 18 ottobre.

Due referendum per chiudere la stagione del jobs act

I referendum in tema di licenziamenti, pur nei limiti strutturali di un intervento solo abrogativo, hanno un obiettivo chiaro: chiudere la stagione del jobs act e della preminenza delle ragioni del mercato su ogni altro valore, ripristinando un contesto contrattuale idoneo, in ragione della forza dissuasiva della sanzione prevista per il licenziamento illegittimo, a tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori.

L’amore per l’Italia della famiglia Agnelli

Le auto Fiat costruite in Italia sono tornate ai numeri del 1956, le vendite crollano e in casa Stellantis cresce soltanto la cassa integrazione. Ma John Elkann non si scompone e, in sede di audizione in Parlamento, evita progetti impegnativi, rinnova la tradizione accattona di richieste e lamentele e aggiunge una dichiarazione d’amore della famiglia per l’Italia. E il Governo ringrazia…

Valle di Susa, 1970: una fabbrica contro la guerra

C’erano una volta, in Valle di Susa, le Officine Moncenisio. Fabbricavano vagoni ferroviari, ma anche armi. Impiegavano 850 lavoratori. Il 24 settembre del 1970 quei lavoratori approvarono all’unanimità una mozione con cui avvertivano l’azienda di “non essere in nessun caso disposti a lavorare, trasportare e collaudare materiali bellici”. Se ne parlerà a Condove sabato 15 marzo, ricordando Alberto Perino.

Stati Uniti: il sindacato nell’era di Trump

Non è un mistero che Trump si farà paladino dei lavoratori non sindacalizzati e cercherà di demolire il ruolo del sindacato (già indebolito dalla chiusura delle grandi fabbriche e da una legislazione ostile). Ma la ripresa delle lotte sindacali di questi ultimi anni fa presagire che, nell’aspro conflitto che si determinerà, il sindacato possa rafforzare il proprio ruolo di solidarietà e il senso di appartenenza in vista di obiettivi collettivi.

La ex GKN tra protagonismo operaio e speculazioni imprenditoriali: e la politica?

Dopo tre anni, l’impresa sociale dei lavoratori della ex GKN può iniziare la produzione. A ritardarla sono l’inerzia dello Stato e della Regione e le speculazioni della proprietà. Ancora una volta dovrà essere il protagonismo dei lavoratori a sostituire l’incapacità della politica e la ricerca esclusiva del profitto di sedicenti imprenditori.

Il salario minimo è di destra o di sinistra?

A giudicare dalle oscillazioni intervenute negli anni ci sarebbe da chiedersi, con Gaber, se la rivendicazione del salario minimo per legge sia di destra o di sinistra. Da ultimo, finalmente, sembra che la sinistra ne abbia fatta una propria bandiera. O forse, considerando che lo chiede il 75% degli italiani, si deve concludere che, da un punto di vista economico, le persone stanno molto peggio dei politici che le rappresentano…