Trump, le guerre commerciali e la realtà del mondo

I dazi imposti da Trump distruggeranno il sistema del commercio internazionale creato dagli Stati Uniti nel dopoguerra. È probabile che ciò, dopo aver provocato un grande disordine nel mondo dell’economia e della politica, avrà, sul fronte economico, risultati ridotti e finirà per rafforzare la Cina. In ogni caso, i problemi sociali degli Stati Uniti non sono i deficit commerciali, e i dazi non riusciranno a risolverli.

“Il mondo non è più quello di una volta”

In poco più di 30 anni il mondo ha cambiato volto. All’egemonia degli Stati Uniti è seguito un nuovo ordine mondiale: l’Occidente si è ritagliato un ruolo essenzialmente finanziario, l’Asia è diventata la fabbrica del pianeta, la Cina si è imposta come prima potenza economica, cresce il peso dei paesi emergenti e l’Europa, indebolita e stregata dall’islamofobia, guarda sempre più a destra. Difficile prevedere cosa accadrà ancora.

“La disperazione non è un’opzione. Dobbiamo reagire in ogni modo possibile”

Dopo l’elezione di Trump, i plurimiliardari che lo circondano sono ancora più ricchi e pronti a smantellare quel che resta dello Stato sociale e dei diritti dei lavoratori. Per contrastare il loro strapotere, Bernie Sanders scrive ai suoi sostenitori invitandoli a mobilitarsi per una politica dal basso. Per far sì che l’impossibile diventi possibile.

Comprare la Groenlandia?

C’era una volta lo Stato patrimoniale. Poi arrivò Kant ad ammonire che «nessuno Stato indipendente può venire acquisito da un altro Stato tramite eredità, scambio, vendita o dono». Così siamo diventati moderni e la politica si è, almeno parzialmente, autonomizzata dall’economia. Oggi stiamo facendo il cammino a ritroso e c’è chi pensa di comprare la Groenlandia e non solo… Forse, qualche antidoto esiste.

“Il neoliberismo è vivo e lotta contro di noi”

La crisi del capitalismo non è superabile all’interno di questo sistema di produzione e occorre ripensare al socialismo come prospettiva praticabile. È la tesi di fondo di un recente lavoro di Luigi Pandolfi che riporta l’attenzione su alcuni concetti (lotta di classe, lavoratori, sfruttamento e socialismo) cruciali per qualsiasi discorso serio sull’attuale situazione economica e con troppa fretta giudicati superati o superflui.

Dazi e controdazi, a rimetterci sono sempre i poveri

L’aveva promesso e l’ha fatto. Anzi, no. Tutto rinviato, tranne che per la Cina. Parliamo dei dazi di Trump, quelli che dovrebbero far tornare grande l’America. Il rinvio non è casuale perché le contromosse di Canada, Messico e Cina lasciano prevedere che la mossa di Trump non gioverà nemmeno all’economia americana. Ma intanto si è avviata una spirale pericolosa: e a pagare saranno, come sempre, i poveri.

Fascioliberismo, anche lo spazio privatizzato

Con 7.000 satelliti in orbita, Elon Musk si è appropriato dello spazio extra-atmosferico, pur definito pubblico dalle convenzioni internazionali. Non ci sono solo la celebrazione del suo potere e la violazione del diritto internazionale. C’è una mutazione dello stesso capitalismo, con regressione a una dimensione premoderna e abbandono di principi come l’esistenza di una sfera pubblica e la distinzione tra politica ed economia.