Noterelle dal carcere: «Cose che succedono…»
«Niente, prof., cose che succedono». Così, all’insegnante, un ragazzo sceso a scuola con il volto tumefatto. Succede, appunto, in carcere. Ci si picchia per sgarbi, per il potere in sezione, per debiti contratti. Parlarne non conviene. I lividi da blu divengono giallognoli, fino a confondersi con le cromie della pelle. E tutto passa. Tutto, salvo le dinamiche carcerarie che restano sempre le stesse.
