Dopo Francesco: le parole, i gesti, l’ipocrisia

I potenti della terra “in divisa” d’ordinanza, fintamente compunti di fronte alle spoglie di un uomo che hanno costantemente osteggiato, tentano di trasformare il papa defunto in un santino inoffensivo. A smentirli stanno gesti e parole che chiedono pace, uguaglianza e accoglienza e invitano gli uomini e le donne di buona volontà a “fare casino” per ottenerle.

La verità restituita di Riace e di Mimmo Lucano

Finalmente anche la Cassazione ha detto quel che era chiaro fin dall’inizio: che l’esperienza di Riace è stata un modello di accoglienza e solidarietà e che Mimmo Lucano ha agito sempre con correttezza e disinteresse personale. Rimane l’ingiustizia di un processo politico doloroso, inutile e ingiustificato, che ha interrotto un percorso di riscatto di un’intera comunità.

Il bar del mondo. Ciao Delia

Il bar Hobbit, a Ventimiglia, era un bar di transito nei pressi della stazione. Ma Delia – pur incompresa e osteggiata – ne aveva fatto, sin quando aveva potuto, un rifugio per i migranti che, dopo viaggi interminabili si riposavano prima di ripartire per la Francia: un rifugio dove bere del caffè caldo, usare il bagno, asciugarsi, allattare i neonati, ricaricare il cellulare, parlare. Ora che Delia non c’è più, possiamo solo dirle: grazie!

La macchina del fango è sempre accesa

Questa volta tocca a me. Ci sono, a Siena, dei richiedenti asilo pakistani accampati per strada. Come Università per stranieri li accogliamo in corsi gratuiti di italiano e in mensa. La loro precarietà, peraltro, perdura e provoca, inevitabilmente, dei problemi che segnalo alle autorità competenti. Ciò non modifica le condizioni dei richiedenti asilo, ma provoca una campagna di stampa in cui divento io il razzista! Così, non a caso, va il mondo…

Territori solidali

A Teano, nel 2010, l’Italia delle tantissime realtà di base si incontrò per avviare la ricostruzione di un’unità del Paese che avesse il collante dell’accoglienza e della solidarietà. Le esperienze di riferimento erano, allora, quelle di Riace e di Caulonia. Negli anni successivi sono prevalse politiche dettate dalla paura e dall’intolleranza. Ma oggi, pur in un contesto sempre più difficile, occorre riprendere quel percorso.

Liberi di scegliere se restare o migrare

Il 1° gennaio 2023 erano residenti, in Italia, 5.050.257 cittadini stranieri. Il Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, giunto alla XXXII edizione, fotografa la situazione e le sue variazioni su diversi versanti (natalità, lavoro, scuola, status sociale) e conclude che, per superare l’approccio al fenomeno in termini emergenziali, è necessario, anzitutto, cambiarne la narrazione.

Mimmo Lucano: il reato di solidarietà alla sbarra

Riprende oggi il giudizio d’appello nei confronti di Mimmo Lucano, condannato in primo grado a 13 anni e due mesi di reclusione per aver praticato la solidarietà. Da ciò che i giudici decideranno si misurerà la loro volontà o meno di unirsi all’opera di diseducazione civile e morale in atto, consistente nella diffusione dell’idea che il bene e la virtù non esistono e che la disumanità delle istituzioni è giusta e inevitabile.

Polizzi: generosa non solo nel nome

Polizzi, 900 metri di altitudine nel cuore delle Madonie. Un anno fa il sindaco Gandolfo Librizzi era stato netto: «Voglio che Polizzi diventi la casa di chi non ha casa». E un anno dopo è arrivata la prima famiglia migrante, un nucleo afghano composto dai genitori e da tre bambini. Altre ne arriveranno. Intanto la comunità locale ha riempito la chiesa in un commosso benvenuto collettivo alla famiglia afghana.

Migranti: se 5000 vi sembran tanti…

Facciamo due conti. Con 5 mila arrivi la settimana per 30 settimane l’anno l’Italia ha a che fare con 150 mila persone. Il nuovo decreto sull’immigrazione per lavoro prevederebbe 70 mila permessi. Palazzo Chigi chiede ricollocazioni in Europa, ma la nostra quota di immigrati è solo del 10,6% della popolazione. Dovremmo imparare dalla Germania che sta cambiando le regole sugli immigrati.