Pino Narducci, magistrato, è presidente della sezione riesame del Tribunale di Perugia

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I cani d’Albania

È il febbraio 1982. Alcuni brigatisti arrestati per il sequestro del generale Dozier denunciano di aver subito violenze sistematiche nel distretto di polizia Ca’ Rossa di Mestre. La pratica delle torture è confermata dalle inchieste di due giornalisti e da tre operatori di polizia. I primi vengono arrestati, i secondi emarginati. Il processo originato da quelle dichiarazioni è archiviato. 20 anni dopo, il commissario Genova confermerà che era tutto vero.

Gli anni di piombo e le torture rimosse

Verona-Padova, dicembre 1981-gennaio 1982. Durante e dopo il sequestro del generale Dozier da parte delle BR, alcuni dei rapitori vengono ripetutamente torturati. Lo accerterà, tra mille ostacoli, un processo e lo ammetteranno, anni dopo, alcuni protagonisti. Ma presto è intervenuta la rimozione, con grave danno per la verità e per una completa ricostruzione degli anni di piombo e dei loro effetti sulla vita del Paese.

Italia, anni’70: il terrorismo e la tortura

Roma, maggio 1977. Sono passati 9 giorni dall’uccisione di Aldo Moro e viene fermato “il tipografo delle Br”. L’uomo inizia a collaborare, ma poi si ferma e riferisce ai giudici di avere parlato solo perché sottoposto a tortura. Ne segue una condanna per calunnia. Ma più di 30 anni dopo una sentenza accerta che era tutto vero e svela gli abusi di uomini della polizia diretti da un funzionario soprannominato dottor De Tormentis.