Stellantis. Di chi è la colpa del disastro?

Il disastro di Stellantis, scoperchiato dalle dimissioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares, ha certo ragioni industriali ma un peso non trascurabile ha avuto la predilezione per i dividendi e per i rendimenti a brevissimo termine a cui si è dato linfa con continue delocalizzazioni e con riduzione degli organici. Accusare le politiche ambientali europee o l’arrivo delle auto cinesi, dunque, è in buona parte un alibi.

MAGA: l’utopia reazionaria di Donald Trump

“MAGA” (ovvero “Rendiamo l’America di nuovo grande”) è l’utopia reazionaria di Trump 2.0: la promessa di una comunità basata su un ordine sociale gerarchico e razzializzato. Il patto del sogno americano si basava sullo scambio tra lavoro e sicurezza socioeconomica. In una società strutturalmente ineguale quel sogno è svanito e il sentimento chiave non può che essere l’odio: verso i diversi, i nuovi immigrati, le donne.

La Palestina fuori fuoco

Il popolo palestinese viene sradicato dalla sua terra, saccheggiato del suo nome, spogliato della sua storia e cultura e sottoposto a uno sterminio. Il tutto con la complicità di “intellettuali” il cui compito principale sta nel fornire autorità e autorevolezza alla menzogna in cambio di forti profitti. Anche per questo è un segnale importante l’iniziativa di Anpi di sostenere l’ospedale di Emergency a Gaza.

La fine del Giudaismo

Gli ebrei sono, insieme agli zingari, il solo popolo che, storicamente, ha rifiutato la forma Stato, non ha condotto guerre e non si è macchiato del sangue di altri popoli. Negando l’esilio e la diaspora, il Sionismo ha, dunque, tradito l’essenza del Giudaismo. E questo tradimento ha prodotto l’esilio dei palestinesi e ha portato lo Stato d’Israele a identificarsi con le forme più estreme e spietate dello Stato-nazione.

Alluvione in Romagna: gli occhiali del cemento

La quantità d’acqua che rimane sulla superficie di un suolo sano e naturale è sei-sette volte meno di quella che rimane in superficie in un’area urbanizzata. Ed è esattamente quello che è accaduto, di nuovo, in Romagna, come in altre Regioni. E che non diciamo abbastanza: il consumo di suolo aumenta i danni delle piogge, per di più piogge che saranno sempre più aggressive.