Complici di uno Stato fuorilegge

Israele, con l’appoggio dell’Occidente, viola ogni convenzione internazionale. È uno Stato fuorilegge. Il suo obiettivo è l’annessione della Cisgiordania dove, dal 7 ottobre, ci sono stati oltre 650 morti e 10mila arresti tra i palestinesi, mentre i coloni si sono impadroniti di 24 km² di territorio. Altro che “due popoli e due Stati”! La realtà è una capillare pulizia etnica, l’allontanamento dei palestinesi, una politica coloniale.

Carcere: la scelta di buttare la chiave

Il carcere scoppia, le condizioni di vita sono insostenibili, i suicidi si moltiplicano. Ma il Governo assume provvedimenti di pura facciata, progetta nuovi istituti di pena e insegue l’illusione punitiva, incurante del fatto che in questo modo – come dimostra l’esperienza degli Stati Uniti – non solo si violano i più elementari principi di umanità ma, in modo solo all’apparenza paradossale, aumentano i reati e l’insicurezza.

Harris vs Trump: una guerra tra gruppi finanziari

Scorrendo partner e finanziatori dei due candidati alla Casa Bianca si nota una forte frattura interna al capitalismo finanziario statunitense. La possibilità di successo di Trump, infatti, ha scatenato un duro scontro tra i principali player della proprietà azionaria dei grandi fondi (vicini al Partito democratico) e chi non vuole rimanere escluso dalla bolla e vuole metter mano alla politica monetaria.

Ancora grazie, signora Thatcher

A fronte delle rivolte razziali di uomini bianchi nelle strade di diverse città del Regno Unito, si è fatto il solito ricorso agli effetti delle migrazioni e alla necessità di rispondere con “legge e ordine”. Ma la situazione è più complessa. Quei corpi bianchi arrabbiati per le strade non sono stati prodotti dai migranti ma dallo stesso Stato britannico: quando si svuota la politica, dietro l’angolo c’è il fascismo populista.

14 punti su quanto sta accadendo in Venezuela

In Venezuela l’opposizione denuncia brogli da parte di Maduro e, senza attendere il controllo finale, sostiene di aver vinto le elezioni sulla base dei verbali (incontrollati) del 40% dei seggi. Perché solo del 40% quando il sistema prevede, per ogni seggio, verbali prodotti in automatico e successivi controlli incrociati con dati a disposizione di tutti? L’anomalia è clamorosa ma gli Stati Uniti si accodano…

Cosa succede in Venezuela?

Come nel 2019, il Venezuela è nel caos. Allora fu Juan Guaidó ad autoproclamarsi, senza successo, presidente. Oggi è Edmundo González Urrutia a contestare, con l’appoggio degli Stati Uniti e della destra sudamericana, la vittoria di Maduro, certificata dalle autorità elettorali. Maduro evoca il golpe ma, questa volta, tarda a rendere pubblica la documentazione dei seggi. Intanto lo scontro si sposta nelle piazze.

L’occupazione dei territori palestinesi è illegale

La Corte internazionale di giustizia è arrivata a una conclusione che non poteva essere più forte e chiara: l’occupazione e l’annessione da parte di Israele dei territori palestinesi sono illegali e le leggi e prassi discriminatorie israeliane contro i palestinesi violano il divieto di segregazione razziale e di apartheid. Israele non si adeguerà, come sempre negli ultimi decenni. Ma cosa fa la comunità degli Stati?

Migranti. I satrapi degli schiavisti e l’Occidente alleato

La visita di Giorgia Meloni in Libia è l’ennesima inutile ipocrisia. Le ondate migratorie sono guidate da criminali che prosperano grazie al clima politico nei loro Paesi e gli accordi internazionali foraggiano i governi responsabili di quello scandalo. La segregazione dei migranti-schiavi si realizza non malgrado i nostri sforzi ma grazie alla nostra connivenza e molto di frequente con la nostra fervorosa collaborazione.