Apocalittici e teocon al servizio di Trump

Trump è solo una delle facce degli Stati Uniti. La più inquietante è la saldatura tra i potentissimi proprietari del complesso tecnologico-industriale e l’integralismo apocalittico della destra teocon, attraversata da pulsioni suprematiste, eugenetiche e filonaziste. Una saldatura che sta portando il Paese verso un regime autoritario, lasciando presagire una analoga trasformazione per l’occidente e il mondo.

Se Israele tradisce la memoria di Auschwitz

In questa guerra si è dispiegato qualcosa che va oltre la persona di Netanyahu: l’abbrutimento dei soldati e l’indifferenza della società israeliana di fronte ai loro crimini quotidiani. Per la maggior parte degli ebrei israeliani la vita umana palestinese vale assai poco. Ma in questa disumanizzazione dell’altro c’è un orrendo tradimento, da parte di Israele, della memoria di Auschwitz.

Il lavoro e la vita

Si sente spesso elogiare la Costituzione perché ha posto a suo fondamento il lavoro. Eppure non soltanto l’etimologia del termine (labor designa in latino una pena angosciosa e una sofferenza), ma anche la sua assunzione a insegna dei campi di concentramento («Il lavoro rende liberi» era scritto sul cancello di Auschwitz) avrebbero dovuto mettere in guardia contro una sua accezione così positiva.

A Natale i bimbi di Gaza chiedono solo di poter morire

Più di 444 giorni di vita sospesa a Gaza, e il mondo non si è fermato nemmeno per un momento a chiedersi: come sopravvivono due milioni di persone senza alcun orizzonte? Qui, se i bambini scrivessero a Babbo Natale, non sarebbe per chiedere giocattoli o regali. Chiederebbero solo una cosa: la morte, come fuga da una vita che ha rubato loro l’infanzia e distrutto i loro sogni.

L’Ucraina, le bugie e l’impossibilità di vincere

Ora lo riconosce anche Zelensky: l’Ucraina non può vincere, cioè liberare tutti i territori aggrediti e fracassati dai russi: non per mancanza di armi e munizioni ma per mancanza di altri uomini da mandare al macello. Ciò era evidente fin dall’inizio. E ora qualcuno dovrà dare delle risposte ai morti e ai feriti. Dovrà darle chi – la Nato e l’Occidente – ha continuato a promettere una vittoria impossibile.