Margini, sacchi di patate, bussole e convergenze
Il capitalismo non è uno stato di natura. Dunque è possibile cambiarlo. Ma occorre sviluppare al suo interno rapporti non-capitalistici di produzione. Con una “bussola” che ci dica se quello che stiamo costruendo va davvero nella direzione di una società diversa e antagonista. Nella consapevolezza che non c’è separazione tra l’oggi e il domani e che in ciò che costruiamo oggi ci sono i germi della società futura.
