Lo scisma da un mondo che muore

Nel volume “Lo scisma da un mondo che muore. Jacques Camatte e la rivoluzione”, Michele Garau mette a fuoco l’itinerario teorico del pensatore francese, evidenziando la sua idea di rivoluzione e di critica alla tradizione politica della sinistra. Soltanto un processo di abbandono può provocare la morte del capitale e favorire la nascita di un essere comunitario, i cui tratti tuttavia restano oscuri.

Le migrazioni sulla stampa e in tv

Le principali testate giornalistiche e reti televisive italiane hanno continuato, anche nel 2024, a rappresentare le migrazioni come una “crisi permanente”, con toni allarmistici in cui ricorrono con grande frequenza parole come “emergenza”, “crisi”, “allarme” e “invasione”. Di più, continuano a dare la parola alla politica e non ai migranti. È il quadro che risulta dal XII Rapporto della Carta di Roma e Osservatorio di Pavia.

C’è chi vuole un carcere incostituzionale. E gli altri?

Bisogna entrare in un carcere “normale” per capire il degrado in cui si vive 365 giorni l’anno. La politica lo sa ed è consapevole di quanto sia violata l’idea di pena scritta in Costituzione. Eppure è totalmente indifferente, come si vede dal rifiuto aprioristico di ogni provvedimento di amnistia o indulto. Per alcuni questo è un vanto (del resto la Costituzione non è la loro). Ma per gli altri?

Camminanti, un popolo dimenticato

Pur se disapplicata, la legge a tutela delle minoranze linguistiche del Paese ha compiuto, nei giorni scorsi, 25 anni. Nonostante gli impegni presi manca ancora, invece, una disciplina a tutela dei “camminanti”, i Sinti e i Rom. Di più, essi continuano ad essere discriminati. Lo denuncia la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza. Naturalmente le nostre istituzioni, anziché fare ammenda, si indignano.

Valditara, ovvero come copiare peggiorando

Il ministro Valditara tesse, sussiegoso, le lodi di ciò che ha fatto. In realtà c’è poco da essere fieri. L’ultimo suo intervento è la riduzione a quattro anni dei corsi di studio degli istituti tecnici e professionali. Una riduzione di chiaro stampo classista, in cui Valditara, per di più, non ha inventato nulla, ma è riuscito nell’incredibile impresa di peggiorare i progetti dei suoi predecessori.

Attacco all’Università

Da anni è in corso un processo di trasformazione dell’Università da luogo di cultura, per definizione libera, in azienda burocratizzata funzionale a interessi privati. Ciò è acuito dalle politiche del Governo Meloni tese a sterilizzare il pensiero divergente, a tagliare finanziamenti agli atenei, a favorire l’ingresso dei privati, a reprimere ogni forma di dissenso.

Alla canna del gas

Aldilà del trionfalismo di facciata, l’inadeguatezza della legge di bilancio è conclamata: meno soldi agli enti locali, finanziamento insufficiente per sanità e istruzione, innalzamento dell’età pensionabile, nulla per compensare gli aumenti di luce e gas. I posti di lavoro in più sono quelli nei servizi, precari e sottopagati. In compenso cresce la spesa per armamenti e aumenta la sudditanza alle richieste degli Stati Uniti.

Proposte minime per un manifesto della sinistra

Per un rilancio della sinistra le iniziative di base sono fondamentali ma la loro somma non basta a produrre in maniera automatica un progetto politico. Occorre definirne uno, minimale ma impegnativo, che possa essere condiviso da tutti i movimenti e le forze di sinistra. Due punti sono, in esso, ineludibili: il rifiuto dei vincoli europei e la previsione di un’imposta sui patrimoni più elevati per salvaguardare lo Stato sociale.