Verso una svolta autoritaria?

“Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia” è il titolo dell’e-book pubblicato da Forum Disuguaglianze e Diversità e Volere la Luna, che raccoglie gli interventi svolti in un incontro organizzato nel giugno scorso a Roma: una piccola guida per chi cerca di tenere una rotta contraria a quella imperante, per costruire un nuovo pensiero collettivo.

Il tormentone estivo dei 5Stelle: uno scontro senza contenuti

Mentre il mondo infuoca e tutto procede tragicamente, la politica italiana conferma la sua straordinaria attitudine a trascorrere agosto tra gossip e divorzi. Tra i preannunciati divorzi politici c’è quello tra Grillo e Conte. Una separazione tanto rumorosa quanto inconsistente, in cui nessuno parla di contenuti e di valori ma i protagonisti si accapigliano su questioni che tutto sono meno che politiche.

Non tutto può essere permesso a Zelensky

La narrazione mainstream della guerra in Ucraina come di un episodio della lotta delle “democrazie” contro le “autocrazie” qualche volta inciampa in imbarazzanti smentite. È il caso della soppressione per legge della Chiesa ortodossa di Onufrio (che conta milioni di fedeli) e di una conduzione delle operazioni in territorio russo che propone il rischio di una catastrofe nucleare. Come se tutto fosse permesso a Zelensky.

Brasile. Il ritorno di Lula tra ambizioni e incertezze

Con il ritorno al governo di Lula, il Brasile ha ripreso il ruolo di protagonista internazionale che aveva perso nel periodo della presidenza di Bolsonaro, quando il paese era diventato un sorta di “paria” internazionale. Ma in questo ruolo Lula mostra non poche incertezze e ambiguità. Ne sono esempi le “non scelte” sul conflitto in Ucraina e sulle elezioni in Venezuela.

Harris vs Trump: una guerra tra gruppi finanziari

Scorrendo partner e finanziatori dei due candidati alla Casa Bianca si nota una forte frattura interna al capitalismo finanziario statunitense. La possibilità di successo di Trump, infatti, ha scatenato un duro scontro tra i principali player della proprietà azionaria dei grandi fondi (vicini al Partito democratico) e chi non vuole rimanere escluso dalla bolla e vuole metter mano alla politica monetaria.

I candidati alla vicepresidenza degli Stati Uniti: così diversi, così uguali

Il candidato democratico alla vicepresidenza degli Stati uniti è Tim Walz, governatore del Minnesota. La provenienza dal mondo rurale lo accomuna, anche in alcune proposte economiche, al suo avversario J.D. Vance, espressione della destra sociale. Convergenza curiosa ma di scarso rilievo ché a dettare le scelte della prossima amministrazione saranno gli interessi dei grandi finanziatori della campagna elettorale.

Debito pubblico e altri animali

3.000 miliardi di euro. È il debito pubblico italiano nel 2024. 50mila euro per abitante della penisola. Come dice il Governatore della Banca d’Italia, «l’Italia è l’unico Paese dell’area euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l’istruzione». Ma il Governo pensa a come ridurre le tasse. Anche se ciò significa solo nascondere la testa sotto la sabbia.