Si scrive fisco, si legge Stato

La riforma fiscale approvata nelle grandi linee dal Governo favorisce i ricchi e penalizza i poveri. Basterebbe, ma c’è di più. Essa disegna un mondo in cui è esclusivamente il mercato a plasmare la società e allo Stato è assegnato un compito residuale. Così le tasse sono viste come il castigo per coloro che tramite il loro lavoro si occupano di costruire la società piuttosto che produrre direttamente ricchezza.

Dalle camicie nere allo stravolgimento della Costituzione

Nella consapevolezza dell’impossibilità di un ritorno del fascismo nelle sue forme storiche la linea politica dei seguaci della fiamma tricolore è – e sarà – quella di essere fascisti del proprio tempo. Non porteranno camicie nere nelle strade ma cercheranno di ridefinire l’identità del Paese modificando e snaturando la Costituzione, che della Repubblica nata dalla Resistenza è il fondamento.

CGIL

Quei 30 che hanno salvato l’anima alla CGIL

Ci voleva Maurizio Landini per tirar fuori Giorgia Meloni dal buco nero in cui era finita. Dopo una settimana disastrosa per il suo governo, l’invito al Congresso CGIL le ha offerto la pedana perfetta per tentare il rimbalzo. Un errore grave da parte di chi ci si aspetterebbe al primo posto nell’opposizione al peggior governo della storia repubblicana.

Fa caldo e non piove. Cosa farà il Governo?

Il clima cambia. Fa caldo, non piove e non nevica. L’acqua comincia a mancare, soprattutto nelle regioni del Nord. E cosa fa il Governo? Promette di intervenire creando nuovi bacini e con interventi tampone. Eppure, senza cambiare stili di vita e senza ridurre drasticamente gli allevamenti di mucche e maiali (ma anche di galline e conigli), sarà un disastro.

Il decreto legge n. 20/2023 sui migranti: contro i diritti, contro la razionalità

Il decreto legge approvato dal Governo dopo la strage di Cutro non crea maggior sicurezza, fa ripiombare nell’irregolarità decine di migliaia di migranti perfettamente inseriti, aumenta in modo inutile e irrazionale i reati e le pene. L’unico mezzo per evitare le tragedie del mare e assicurare flussi migratori coerenti con i nostri stessi bisogni è prevedere canali legali e realistici di ingresso in Italia e in Europa.

Alexandra Lapierre, La donna dalle cinque vite (Edizioni E/O, 2023)

Arriva soltanto adesso in Italia per i tipi di E/O – è del 2016 l’edizione originale francese di Flammarion – il libro di Alexandra Lapierre La donna dalle cinque vite, ove si racconta la storia di Marija Zakrevskaja detta Mura, nobildonna russa di fine Ottocento, bella, colta, poliglotta che, a diciotto anni, va in sposa a un giovane diplomatico estone e si trasferisce a Berlino, dove, in poco tempo, diventa un’attrazione e un punto di riferimento per l’aristocrazia dell’epoca…

Torino: l’assalto ai parchi

Torino si distingue nell’assalto ai parchi. Si vuole riportare a zoo l’area del parco Michelotti, si è autorizzato il salone dell’auto al Valentino, si pensa di trasformare in “centro dello sport” il parco del Meisino, si realizzerà un ospedale alla Pellerina. Eppure i parchi, ovvero le aree verdi urbane, sono stati progettati a partire dall’Ottocento come polmoni naturali, destinati alla ricreazione fisica e psichica dei cittadini.

Convergere per insorgere nel nome della cura

“La rivoluzione della cura” è il titolo del nuovo libro di Marco Bersani che indica alcune linee per uscire dal capitalismo: la rivoluzione della cura, la sostituzione della competizione con la solidarietà, il potenziamento del mutualismo e del welfare territoriale, la valorizzazione della natura e dei beni comuni come alternativa all’estrattivismo e alla mercificazione. Senza mai rinunciare all’utopia.

Solidarietà nazionale contro l’autonomia differenziata: Napoli 17 marzo

Il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata ha avuto il via libera delle Regioni di centrodestra ma, insieme, l’opposizione delle altre Regioni e della Conferenza dei Comuni. Tra questi ultimi la posizione più netta è stata quella del Comune di Napoli che, con un ordine del giorno ad hoc, ha impegnato la Giunta a chiedere il ritiro del disegno di legge e ha indetto una manifestazione di protesta.

Metti in Israele…

Israele è scosso dalle manifestazioni contro Netanyahu e c’è chi comincia ad accorgersi che è in atto nel Paese una degenerazione para-fascista e che la compressione dei diritti, un tempo limitata ai palestinesi, oggi si estende a tutti. Si aprono così due possibili scenari: o un impegno diffuso per una rigenerazione culturale e politica dalle fondamenta o un duro (se non addirittura cruento) scontro interno al Paese.