A cosa serve la cultura?

La cultura è fondamentale, soprattutto nei momenti di crisi. Ci serve, anzitutto, ad acquisire e salvaguardare uno spirito critico e, poi, a regalarci le parole il cui uso appropriato è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità. Poche parole e poche idee, poche possibilità e poca democrazia; più sono le parole che si conoscono, più ricca è la vita democratica.

Mostruoso

Il mostruoso tra noi

Il mostruoso è tra noi, e si traveste da normalità. Se l’”inumano” consiste nella pratica di considerare gli uomini come “cose” spogliandoli della loro dignità di esseri simili a noi per trattarli come oggetti di cui disporre, il governo Meloni, dopo la tragedia di Cutro, ne ha mostrato un repertorio impressionante. Sullo sfondo emergono le tracce di quell’ Ur-fascismo di cui parlò Umberto Eco.

Elly Schlein, chi ha vinto? Riflessioni di un perdente

Con la Schlein – dicono – ha vinto la novità contro la conservazione. Ma chi ha perso? Ancora una volta quella che un tempo si chiamava la classe operaia (la sinistra di classe). Perché? Perché la lotta di classe l’hanno vinta gli altri, ma anche perché da sempre (dai tempi del PCI) gli operai sono stati considerati dei “gorilla”: da ammaestrare per la rivoluzione, ma sempre restando gorilla.

Riace accoglie ancora

Mentre i sopravvissuti al terribile naufragio di Cutro sono sistemati nel Cara di Sant’Anna in condizioni di disagio e promiscuità indegni e, a Crotone e Cutro, è in corso il teatrino delle autorità, l’associazione Jimuel si offre per accogliere in cinque case confortevoli allestite a Riace, a titolo gratuito e per almeno un anno, 20 naufraghi privi di riferimenti familiari utili e che versino in condizioni di necessità.

La restaurazione fiscale

Negli ultimi 50 anni nel nostro Paese l’aliquota fiscale più elevata è scesa dal 72 al 43%, cioè i ricchi hanno pagato sempre meno. Parallelamente gli scaglioni sono diminuiti da 32 a 4: così facendo il criterio della progressività è stato compresso. Ora il Governo propone di ridurre le aliquote da quattro a tre. Esattamente l’opposto di quanto necessario per diminuire le disuguaglianze e osservare la Costituzione.

Come ci hanno defraudato dell’avvenire

Nel 1989 il treno della Storia era stato messo su un binario che correva verso un avvenire luminoso. Ma quell’avvenire è tramontato nell’arco di una generazione. Non per il naturale svolgimento delle vicende umane, bensì per scelte degli architetti dell’ordine mondiale che ci hanno derubato del futuro e ci hanno fatto precipitare in questa condizione di guerra, dalla quale non riusciamo a uscire.

Ribellarsi è giusto

Solo in un tempo scardinato può accadere che un ministro risponda a un’aggressione fascista minacciando di sanzioni un’insegnante antifascista, o dia la colpa di una strage in mare a genitori snaturati. Ebbene, è arrivato il momento di scrollarci di dosso il torpore di chi si sente sconfitto, e di ritrovare le nostre convinzioni, le nostre passioni, la nostra intensità. Forse non è troppo tardi per provare a rimettere il mondo in sesto.

Il Portogallo non è più il paese dove è ideale vivere

Il Portogallo, unico Stato d’Europa a guida socialista e noto per il costo della vita decisamente basso, sta vivendo una situazione economica e sociale gravissima. La scuola e la sanità sono diventate inaccessibili e i prezzi sono saliti alle stelle. Conseguenza soprattutto della immigrazione di qualità fino a ieri fiore all’occhiello del Paese. C’è di che riflettere anche per l’Italia.